Ogni volta che Apple si appresta ad immettere sul mercato un nuovo prodotto, la fibrillante attesa degli appassionati viene condita da dichiarazioni ufficiali che attestano come il dispositivo in uscita si trovi ad essere più potente delle versioni precedenti (il contrario sarebbe logicamente impensabile) e come, ad esempio, il nuovo iPad Pro 2015 in arrivo tra pochi giorni si destinato a rivoluzionare l’approccio al mondo dei tablet.
Una volta spogliato il prodotto (la cui vendita online inizierà domani 11 novembre) della sua consueta retorica, il nuovo iPad Pro pare tuttavia rappresentare un salto qualitativo non indifferente rispetto al passato, grazie alla presenza di una nuova tastiera integrabile e ad altri piccoli accorgimenti in grado di riorientare il mercato dei computers sempre più in direzione delle “tavolette”.
Oltre all’introduzione di un un nuovo display Retina da 12,9 pollici e all’implemento delle finiture della scocca, il nuovo iPad Pro mira a carpire le simpatie degli amanti dei “portatili” tradizionali, grazie ad un’apposita tastiera ultraleggera, denominata Smart Keyboard, che va ad agganciarsi al tablet tramite la porta Smart Connector rendendo il dispositivo sempre più adatto alle esigenze lavorative e sempre più simile a quell’ibrido prodotto da Microsoft e denominato Surface.
Giusto per rispondere alla Apple, anche Microsoft si appresta ad invadere in mercati entro fine mese con la nuova versione del suo tablet Surface, già pronta a dichiarare guerra ad iPad Pro grazie alla presenza di un nuovo schermo da 12,3 pollici, a processori Intel di sesta generazione ad un implemento di Ram (3 e 4 GB) che allinea il prodotto alle potenzialità offerte dai comuni pc e soprattutto grazie ad un nuovo design che rende Surface Pro 4 un po’ meno serioso e un po’ più votato in direzione di quelle esigenze piuttosto futili che costituiscono il sale del mercato odierno.
Caratteristiche tecniche a parte, al vera guerra tra Apple e Microsoft dovrebbe svolgersi sul terreno minato dei prezzi, con i prodotti di Cupertino che tentano di alzare l’asticella del costo (i nuovi iPad costeranno da un minimo di 919 euro ad un massimo di 1249 per la versione da 128 Gb) per vedere fino a che punto il proprio bacino di utenza tradizionale può rimanere fedele all’azienda a fronte di una proposta targata Microsoft che si configura come più abbordabile, con prezzi medi al pubblico che vanno dai 599 ai 699 euro.
In attesa che i due gioiellini arrivino in Italia durante le prossime settimane, risulta comunque evidente che entrambe le aziende hanno ormai compreso le potenzialità dei tablet nel processo di superamento dei sistemi di lavoro canonici, oltre che il ruolo esercitato da quella retorica che porta a presentare ogni nuovo prodotto come “il più potente di sempre”, quasi come se non fosse una cosa più che naturale.