Emerge il Futuro

Twitter, verso i profili a pagamento?

Una volta appurato che Twitter si è da lungo corso trasformato nel postribolo di troll e disturbatori seriali, fino al punto di risultare quasi invendibile proprio per via della sua pessima fama, l’operazione di bonifica interna tentata dalla dirigenza è in parte fallita, per via di un’assenza di regole e controlli specifici che hanno reso piuttosto complicato il cambio di rotta auspicato e la conseguente rimozione dei contenuti scomodi dalla piattaforma cinguettante.

Esattamente come accade per ogni locale o bar di tipo “fisico” ormai divenuto malfamato, l’unica soluzione possibile per cercare di risollevare le sorti di un sito vittima di una crisi senza confine pare rappresentata dal duplice filtro rappresentato dalla selezione all’ingresso e dalla divisione delle utenze, in “normale” e premium, finalizzata a garantire ai veri appassionati di Twitter la possibilità di fruire della piattaforma indisturbati e di separarsi così dalla marea di fake e troll che infesta il social network.

Inizialmente riservata ad esperti di marketing, testate giornalistiche e brand aziendali, la versione di Twitter a pagamento dovrebbe garantire agli utenti più abili e attivi non solo la possibilità di ritagliarsi un mondo a sé stante, all’interno del quale poter comunicare in santa pace, ma anche l’accesso esclusivo a quella serie di funzionalità definite dalla piattaforma TweetDeck.

Attraverso l’accesso a TweetDeck, dietro pagamento del suddetto obolo e al conseguimento di un’utenza di tipo premium, risulterà infatti possibile sfruttare la piattaforma in modo molto più rapido e mirato, andando ad accedere ad anteprime e novità esclusive che potrebbero consentire, a loro volta, di comporre tweet “sul pezzo” e più interessanti rispetto ai comuni commenti su notizie trite e ritrite.

Forse l’ultima spiaggia a cui è giunto Jack Dorsey per salvare la sua creatura, la creazione di profili premium ad hoc potrebbe in realtà rappresentare il primo passo di un disegno molto più ampio, finalizzato a mondare il social network da troll e disturbatori attraverso al creazione di quella patina di esclusività che solo il pagamento di un piccolo compenso permette, esattamente come accadrebbe per un locale malfamato volenteroso di trasformarsi in un club esclusivo.

 

 

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