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Scienza e Tecnologia
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Gmail: svolta verso la sicurezza online

11 Febbraio 2016
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Gmail: svolta verso la sicurezza online

Una volta installati sul pc ogni sorta di antivirus, antimalware e antispyware presente sul mercato, resta comunque difficile impedire ai malintenzionati di sfruttare quel colossale Cavallo di Troia rappresentato dalla casella di posta elettronica per farsi largo nel nostro dispositivo, soprattutto se hacker e consimili riescono a simulare allegramente indirizzi noti per evitare le maglie del filtro antipsam.

Appreso dunque che la sicurezza online passa anche e soprattutto dalla posta elettronica, Google ha deciso di imporre una stretta ai propri servizi mail, andando a creare un’apposita funzione su Gmail che consente di segnalare i rischi connessi con le conversazioni condotte in modo non sicuro o in direzione di utenti che non applicano le basilari norme del galateo informatico.

gmailsicurezza

Dopo aver appurato che il 40% abbondante delle conversazioni condotte su scala planetaria non transita su reti considerate sicure dall’azienda, Google ha in pratica deciso di operare una sorta di scrematura degli utenti, andando ad identificare e segnalare tutti coloro che non si sono muniti delle dovute precauzioni come se fossero dei possibili untori.

In pratica, quando intendiamo leggere e rispondere una mail proveniente da un indirizzo non sicuro, Gmail ci segnalerà la possibilità di un contagio informatico, senza tuttavia impedirci di aprire la lettera in caso l’indirizzo il mittente sia di nostra conoscenza e intendesssimo intrattenere una conversazione anche a fronte del rischio che corriamo.

Le conversazioni sospette saranno inoltre denotate dalla presenza di un punto di domanda che andrà a sostituire l’icona o l’avatar del mittente, rendendo così immediatamente riconoscibile la presenza di coloro che non hanno superato i test sulla sicurezza dei framework condotti da Google e che potrebbero dunque impiegare la nostra casella di posta alla stregua di un cavallo di Troia per far penetrare ogni lordura possibile all’interno del nostro povero computer.

 

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