Emerge il Futuro

Un’Italiana alla guida del Cern

Scopertasi un po’ più amante della scienza e della ricerca grazie alle imprese di Samantha Cristoforetti, l’Italia declinata al femminile può da oggi fregiarsi di una nuova eccellenza dal sicuro richiamo mediatico e dall’ineludibile fascino, grazie alla ricercatrice Fabiola Gianotti, neo-direttrice del Cern di Ginevra.

A partire dal prossimo mese di gennaio, la ricercatrice italiana potrà infatti coronare una lunga carriera che l’ha vista entrare al Cern di Ginevra a soli 27 anni, nel lontano 1987, andando ad assumere la direzione del più prestigioso istituto di ricerca a livello mondiale, recentemente balzato alle cronache planetarie grazie alla presenza del celeberrimo acceleratore e alle scoperte condotte sul bosone di Higgs che hanno rivoluzionato al nostra comprensione dell’universo fisico e degli elementi costitutivi della materia.

Proprio in virtù di una decennale carriera che ha vistoFabiola Gianotti in prima linea nei vari tentativi di dimostrare per via empirica l’esistenza del bosone di Higgs, alla ricercatrice romana, classe 1960, è statoconferito l’onore di poter guidare le prossime ricerche condotte all’interno dell’istituto svizzero e di estendere, laddove possibile, il campo d’applicazione delle recenti scoperte in materia di fisica subatomica e astronomia.

In una sua recentissima intervista, che si configura come manifesto programmatico, la neo direttrice del Cern ha dichiarato di voler approcciare nel corso dei prossimi anni il mistero della Materia Oscura, elemento costitutivo del 25% dell’universo, e di voler dare “un volto” ad un’entità rimasta per decenni misteriosa, la cui esistenza risulta comprovata solo su un piano teorico, ma privo di reale comprensione delle strutture intime che compongono l’oggetto di indagine.

Parallelamente all’ambito di indagine prescelto, la Gianotti punterà ad un sostanziale implemento di quella tecnologia che ha consentito al Cern l’ideazione del web e la creazione di un acceleratore di particelle talmente perfetto da rappresentare la meta di numerosi pellegrinaggi da parte di accademici e ricercatori americani, volenterosi di affidarsi alla tecnologia ginevrina per ampliare le loro potenzialità.

Facendo i doverosi auguri all’ennesima eccellenza italiana destinata a fama planetaria, la speranza è quella che Fabiola Gianotti possa rendere ancor più efficiente il Cern e portare un pizzico di passione presso i cuori italiani, recentemente riscopertisi amanti della scienza grazie ad altre imprese tutte al femminile.

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