Scienza e Tecnologia
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Nokia 3310, a volte ritornano

15 febbraio 2017
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Nokia 3310, a volte ritornano

Tutti noi oggi diamo per scontato che l’utente medio di telefonia mobile desideri acquistare uno smartphone di ultima generazione, con pixellaggio della fotocamera abnorme, capacità di storage degna di un pc e parco app talmente vasto da far sfigurare l’offerta presente in un supermercato, senza considerare quella minuta fetta di utenza che invece baratterebbe tutto questo ben di Dio in cambio di un’autonomia della batteria infinita, di una resistenza agli urti fuori dal comune e della possibilità di vivere indisturbati ai margini della megalopoli multimediale.

Giusto per ricordarci le gioie di inizio millennio e i fasti di una telefonia ormai travolta da fotocamere e connessioni 4g, Nokia si ripresenta in pompa magna al Mobile World Congress forte di tre nuovi smartphones e di una, ancora misteriosissima, riedizione di quel classico 3310 che non si rompeva nemmeno con i carro armati e che rappresentava una sorta di piccolo status symbol, in un’epoca storica in cui l’utente medio era disposto a spendere poco più di 200 euro per un “top di gamma” e le rate venivano destinate a generi di tutt’altra natura e di tutt’altra importanza.

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Dopo l’abbraccio mortale con Microsoft che ha impedito all’azienda finlandese di produrre telefoni con il suo logo per oltre due anni (se andate sul sito ufficiale, scoprirete cosa ha fatto Nokia nel frattempo) e dopo un timido ritorno sul mercato con il recentissimo lancio del modello basico denominato 150, Nokia ha infatti deciso di attendere la fiera di Barcellona per tentare una nuova scalata ai mercati che appare disperata, dato il blasone della concorrenza, ma tutto sommato non impossibile.

A fianco del misterioso 3310 che si baserà su un embrionale sistema operativo autoctono e che può vantare un’autonomia della batteria pari ad un mese in stand-by (22h in fase di conversazione), Nokia si presenterà infatti con tre distinti modelli si smartphones a base Android, denominati rispettivamente (con fantasia pari a zero) Nokia 5, Nokia 3 e Nokia 6, che verranno venduti ad intervalli di prezzo pari a 50 euro l’uno dall’altro e che presenteranno specifiche tutto sommato in linea con quanto visto a più riprese nel settore.

Il 26 febbraio passerà dunque alla storia come il giorno della riesumazione ufficiale del 3310 e come il giorno in cui le grandi compagnie hi-tech hanno deciso di sorridere anche a quella minuta nicchia di utenza che è ormai satura di Giga, megapixel e di dover per forza abitare in una metropoli digitale connessa a tutte le ore del giorno e della notte.

 

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