Provate a immaginare uno scenario in cui avete trascorso tutto il pomeriggio a cucinare una crostata di more, per poi scoprire, al momento di servirla in tavola, che vi siete dimenticati lo zucchero a velo, che il piatto si è crepato per l’eccessivo calore, compromettendo la tenuta dell’impasto e che la forma del vostro dolce assomiglia solo vagamente a quella presente sul manuale di cucina al quale vi era vate attenuti.
Una sensazione analoga deve avere attanagliato i responsabili di Microsoft al momento del rilascio del chiacchieratissimo sistema operativo Windows Vista, in cui, tralasciando una vesta grafica piuttosto invitante, tutto faceva acqua e le app di sistema erano talmente inutili e pesanti da compromettere le basilari operazioni.
Onde evitare di incappare in nuovi errori legati alla fretta, in casa Microsoft stanno mettendo a punto tutto le app di sistema presenti su Windows 10 per garantire che ilfatidico giorno 29 luglio, i circa 5 milioni di utenti insiderche andranno a fruire della novità rimangano delusi e si divertano a svergognare (è un palese eufemismo) l’azienda di fronte agli occhi del mondo attraverso la creazione di filmati ad hoc atti a denotare i bug presenti.
Stando alle ultime indiscrezioni, che ormai si susseguono con cadenza quotidiana, pare infatti che Microsoft si trovi alle prese in questi giorni con un meticoloso processo di manutenzione delle principali app presenti su Windows 10, prime tra tutte: Posta& Calendario, Alarms & Clock, One Note, News, Phone Companion e Calcolatrice; minuscoli ingranaggi marginali dalla cui tenuta dipende tuttavia la resistenza dell’intero complesso W10.
In un quadro di insieme in cui il maggiore lavoro è orientato a fissare bug ed imperfezioni, si vocifera comunque di interessanti novità che porteranno alla ristrutturazione di alcune app di tipo tradizionale e che vedranno, ad esempio, Phone Companion arricchirsi di nuove serie tv.
Occorrerà dunque ancora un po’ di pazienza per assistere al lancio definitivo di Windows 10 e per inseguire nuove voci e nuovi rumors riguardo l’attesa di un evento considerato talmente epocale da imporre quel minimo di accuratezza che da solo può consentire alla nuova crostata di Microsoft di non bruciarsi e diventare indigesta ai suoi milioni di utenti.