
Coloro che affermano che l’epoca corrente si trovi ad essere desolatamente priva di produzioni o tendenze artistiche in grado di caratterizzarla, forse non hanno ancora compreso appieno la portata rivoluzionaria messa in atto dalle moderne serie tv, autentici “romanzi” concepiti per il piccolo schermo secondo modalità seriali ed invenzioni registiche che nulla hanno da invidiare ai loro omologhi cinematografici.
Se il nostro Paese si è trovato costretto, fino ad oggi, a cibarsi degli ossicini e degli avanzi provenienti dagli Usa e ad attendere (spesso con estremo ritardo) che titoli come Breaking Bad, House of Cards, Games of Thrones arrivassero da noi a seguito di un ampio riscontro di pubblico Oltreoceano, il recentissimo accordo raggiunto tra Telecom e Netflix potrebbe velocizzare di molto la situazione, quantomeno sul versante legato a streaming e televisione interattiva.
A partire dal prossimo mese di ottobre, il popolare canale in streaming americano, dal quale è partita ad esempio House of Cards, sbarcherà anche in Italia e sarà disponibile sulla piattaforma Timvision, decoder prodotto da Telecom e funzionante mediante il ricorso ad unaconnessione internet di tipo domestico.
Il raggiungimento di un accordo tra la compagnia telefonica italiana e l’emittente streaming americana ha fatto sì che Netflix decidesse di aprirsi ai grandi mercati internazionali, sdoganando le proprie produzioni ben oltre i confini a Stelle e Strisce, con la volontà di riproporre un marchio di successo ad un pubblico globalesempre più esteso e variegato.
Tradotto su versante squisitamente pratico, l’accordo implica che tutti i contenuti di Netflix si troveranno ad essere reperibili in modo agevole anche in Italia secondo la formula già testata con successo in altri paesi dell’Unione Europea, dove le produzioni targate Netflix si trovano ad esserevisibili in chiaro a seguito delle sottoscrizione di un abbonamento dal costo di circa 8 euro al mese.
I responsabili della streaming tv interessata hanno fatto sapere che il patto stipulato con Telecom in Italia non prevede diritti di esclusiva e che, per tanto, qualunque altra emittente italiana interessata a riproporre i loro contenuti è libera di avanzare offerte e di aggiudicarsi la totalità della loro programmazione che prevede, oltre alle serie tv, un ampio numero di film e documentari inediti.
L’accordo raggiunto farà dunque la gioia degli appassionati di serie tv presenti nel nostro Paese, finalmente messi in condizione di vedere contenuti originali, in attesa che la farraginosa macchina della traduzione si metta in moto per sdoganare anche da noi quella che è forse l’unica vera peculiarità artistica di questa convulsa epoca storica.
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