Scienza e Tecnologia
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Ecco le finestre al grafene che producono energia

20 aprile 2016
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Ecco le finestre al grafene che producono energia

In un’Italia sempre più segnata dal dibattito interno su quali fonti di approvvigionamento energetico risultino funzionali tanto all’autonomia economica del Paese, quanto al suo viluppo sostenibile, un gruppo di ricercatori genovesi è riuscito a mettere a punto una serie di pannelli fotovoltaici in grafene in grado di sostituirsi alle comuni finestre e di produrre energia pulita ad impatto zero.

Sfruttando la versatilità del materiale impiegato, i ricercatori facenti capo all’Istituto Italiano di tecnologia di Genova hanno infatti ideato la prima classe al mondo di pannelli solari “ibridi”, utili cioè tanto al consueto accumulo energetico da reimpiegare per alimentare l’abitazione, quanto a svolgere la funzione di normali finestre, data la loro natura semitrasparente che consente il filtraggio dei raggi solari e l’illuminazione della casa.

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Se fino ad ora il versante relativo all’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle case e quello connesso con l’illuminazione erano rimasti ben distinti, le finestre intelligenti italiane producono un sensibile aumento in termini di impiego della tecnologia, andando a cogliere i proverbiali due piccioni con un’unica fava e conferendo inoltre una certa accettabilità estetica al fotovoltaico, andando ad eliminare così il principale deterrente alla sua installazione, dato che i pannelli in grafene si trovano ad essere uguali in tutto e per tutto alle tradizionali finestre.

L’idea di andare a sostituire il platino impiegato nella costruzione dei pannelli solari con il grafene conferisce inoltre un maggior potenziale energetico all’intera struttura e permette un accumulo maggiore, a parità di esposizione del materiale foto-assorbente ai raggi del sole, permettendo dunque l’agognata autonomia energetica delle abitazioni nostrane.

Condotta in collaborazione con il professor Aldo di Carlo dell’università di tor Vergata, la ricerca genovese aggiunge quindi un interessante tassello a quell’infinito dibattito tutto italiano sull’opportunità di diminuire l’impiego di combustibili fossili favorendo una crescita economica nel rispetto dell’ambiente circostante.

 

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