
A causa di grandi scandali internazionali e dell’infame tendenza ad impiegare materiale privato come forma di vendetta e ricatto, l’ossessione per la riservatezza ha raggiunto livelli tali da consentire ad un’app come Snapchat di conoscere un successo insperato alla viglia e di portare un numero crescente di utenti ad affidarsi al servizio che promette di eliminare dalla faccia della terra i messaggi e le foto inviate in modo del tutto automatico.
Proprio in virtù di un successo planetario sconfinato, Snapchat può oggi permettersi di aprire le sue porte ad offerte diversificate e a servizi in abbonamento, volti ad ampliare il numero degli Snap (i contenuti inviati attraverso l’applicazione) e delle Replay (le risposte possibili) fino a trasformare il servizio in un sistema di messaggistica simile a WahtsApp, seppur con maggiori limitazioni di sorta.
A seguito dell’aggiornamento effettuato su Ios 9 e Android, risulta infatti possibile aderire ad un servizio “premium” in sottoscrizione e pagare la modesta cifra pari a 0,99 centesimi per garantirsi la possibilità di fornire tre risposte ad ogni Snap, a fronte dell’unica attuale.
Pagando cioè il piccolo obolo, ogni utente potrà soffermarsi un po’ di più sui messaggi destinati all’autoeliminazionee giungere fino a tre replay, potendo così produrre tre risposte di tipo differente al contenuto ricevuto, senza le eccessive limitazioni di spazio e di tempo presenti nella variante attuale.
Per indorare un po’ la pillola a tutti i suoi utenti, Snapchat ha inoltre deciso di implementare il servizio mediante l’adozione di nuove funzionalità, andando ad aggiungere Lenses (serie di effetti che consentono di ritoccare le immagini inviate) e Trophy Case (bacheca virtuale dei trofei ricevuti) perfare leva su quel pubblico di giovanissimi per i quali un esborso, ance se piccolo, si traduce spesso in una violazione dei loro diritti.
Nonostante la promessa di eterna gratuità, Snapchat entra dunque di fatto nel novero delle applicazioni a pagamento e potrà così beneficiare di tutti quei lauti introiti che solo l’ossessione per la riservatezza possono garantire, in un mondo sempre più vittima di scandali e usi impropri dell’altrui materiale.
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