fbpx
Scienza e Tecnologia
1

Pirateria in calo in Italia, ma le cifre restano allarmanti

26 maggio 2016
935 Visualizzazioni
0 Commenti
2 minutes read
Pirateria in calo in Italia, ma le cifre restano allarmanti

Nonostante i moniti e i deterrenti diffusi a mezzo televisivo con cadenza quasi quotidiana, l’idea di assimilare i furti informatici a quelli compiuti “sul campo” stenta a prendere piede presso l’opinione pubblica e nessuno si sogna, nella realtà dei fatti, di paragonare il possesso di un software senza licenza ad una scatola di tonno trafugata al supermercato.

Una recente indagine svolta per conto dell’agenzia di sicurezza Bsa (Business Software Alliance) ha infatti mostrato, come a fronte di un lievissimo calo fatto registrare nel nostro Paese, la percentuale di programmi informatici privi della licenza volta ad attestarne l’autenticità resti da capogiro, proiettando l’Italia nel novero delle nazioni in cui i furti informatici si consumano con maggior leggerezza.

pirateriaincalo_emergeilfuturo

Nel periodo di riferimento compreso tra il 2013 e il 2015 la percentuale di software pirata presente nel nostro Paese è infatti decresciuta dal 47 al 45%, il che significa che un’esigua parte di pirati si è stufata di scaricare programmi, ma che l’ammontare totale dei bottini informatici rappresenta quasi la metà dei softwares impiegati quotidianamente in Italia.


Senza voler spezzare una lancia a favore dei pirati (ci mancherebbe altro), è comunque impossibile non osservare come molti programmi vengano commercializzati a prezzi folli dalle case produttrici più note e come le modalità di utilizzo in abbonamento coinvolgano solo una piccola fetta di un mercato in cui l’utente è costretto a comprare programmi poi destinati a rimanere inutilizzati per lunghi periodi.

Mentre il tasso di illegalità dei software su scala globale si attesta intorno alla soglia del 39%, restando così ampiamente sotto la nostra media nazionale, sarebbe forse utile che le due facce della medaglia cominciassero a comunicare tra loro e che i colossi hi-tech cercassero di capire più a fondo le esigenze specifiche dei loro clienti, dato che deterrenti e minacce paiono aver prodotto l’effetto contrario,a che a fronte della loro continua ripetizione.

 

[adrotate banner=”5″]

Commenti disabilitati

Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi