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Pizzeria di Napoli cita in causa Google per un milione di euro

24 Giugno 2016
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Pizzeria di Napoli cita in causa Google per un milione di euro

Probabilmente non esiste una sola persona al mondo che, prima di recarsi a cena, non cerchi su Google l’esatta ubicazione del ristorante al quale intende recarsi, una serie pressoché infinita di recensioni sulla qualità della cucina (come se tutti dovessimo avere per forza gli stessi gusti) e l’orario di apertura del locale, onde evitare di trovarsi costretto a vagare in eterno alla ricerca di un ente commerciale chiuso, privo di parcheggio o semplicemente fatiscente.

Insospettiti dal calo di visitatori, i gestori di una nota pizzeria di Napoli si sono domandati se alla base dello scarso afflusso non vi fossero ragioni legate proprio a Google, dopo aver escluso dal novero delle possibili cause motivazioni di natura interna legate alla qualità del servizio o dei prodotti necessari a mettere in atto l’antichissima arte della pizza napoletana.

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Esattamente come paventato, l’opera di auto-ricerca su Google ha prodotto un risultato del tutto imprevisto, dato che l’attiva e vivace Pizzeria Brandi risultava “definitivamente chiusa” sulle pagine del motore di ricerca, con conseguente deterrente online per tutti coloro che prima di uscire a cena si trovavano in cerca di informazioni relative ad orari o percorso stradale da seguire.

Attraverso il suo legale, l’avvocato Angelo Pisani (fondatore di Noiconsumatori.it), la Pizzeria Brandi intende ora citare in giudizio Google a fronte dell’enorme danno economico provocato dall’errata informazione ed ottenere un risarcimento pari ad un milione di euro; misura considerata come minima per i gestori del locale alle prese con conti in rosso e danno di immagine subito.

Anche a fronte dell’avvenuta rimozione della dicitura che rimandava alla perenne chiusura della pizzeria, avvenuta il 5 maggio scorso, la Pizzeria Brandi è infatti stata vittima di una lesione alla propria immagine aziendale, dato che molti degli avventori di Google difficilmente cercheranno ancora notizie relative ad un ristorante del quale è stata annunciata in pompa magna la perenne scomparsa, seppur per una logica svista di Big G.

In caso di successo in sede giudiziaria, la causa intentata dalla Pizzeria Brandi potrebbe rappresentare un precedente in grado di portare commercianti ed esercenti a rivalersi sull’azienda di Mountain View per via di informazioni imprecise e magari anche un deterrente per tutti coloro che hanno smesso di uscire a cena se non hanno prima pianificato l’itinerario, con una cura un tempo riservata solo ai viaggi transoceanici.

 

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