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Medico trovato morto a Palermo, si indaga su giochi erotici

Per quanto l’immaginario collettivo tenda ad associare una determinata professione con una ben precisa personalità e con un codice di condotta chiaro, per fare parte del personale sanitario nostrano occorre avere dimestichezza con il corretto percorso diagnostico e con i sistemi di cura in vigore, senza che l’apprensione per la salute del paziente o per la propria debbano necessariamente tradursi in una condotta di vita retta e ligia all’osservanza di quei principi che vengono quotidianamente impartiti agli ammalati.

Se non è dunque un caso tanto eccezionale trovare un medico che fuma o che evita frutta e verdura come la peste, esistono tuttavia dei casi limite in cui la piena conoscenza di tutte le indicazioni necessarie a migliorare la salute dei pazienti e ad aumentarne l’aspettativa di vita si scontrano con uno stile di vita individuale collocato all’estremo opposto dell’equazione e condito da tutti quegli eccessi e quelle cattive abitudini che vengono a più riprese sconsigliati una volta che si indossa il camice.

Caso limite tra i casi limite, il decesso di un rinomato medico di Palermo è balzato agli onori delle cronache per via di una serie di indagini che avrebbe portato le Forze dell’Ordine a reperire, all’interno delle mura domestiche del defunto, un autentico prontuario della malasanità, costellato da droghe, sex toys, alcolici e tutto quanto possa agevolmente favorire l’insorgenza di un attacco di cuore.

In attesa che il medico legale si pronunci sulle esatte cause della prematura morte dell’uomo, all’interno dell’appartamento sono infatti stati rinvenuti discreti quantitativi di cocaina, eroina e marijuana, oltre ad alcuni giocattoli a sfondo sessuale che hanno fatto aprire la pista del gioco erotico finito male, data la ricostruzione delle ultime ore del medico che ha portato gli agenti in direzione di un giovane amante dell’uomo, il quale avrebbe a sua volta confermato l’uso di stupefacenti nel corso della serata.

In attesa che polizia e carabinieri riescano a fare luce anche sul ruolo giocato da una misteriosa signora, autrice della chiamata all’ambulanza, il ritratto offerto dal medico tristemente scomparso ha scosso non solo la triste cronaca locale, ma anche quella strana equazione mentale che la nostra mente propone al momento di entrare in uno studio e che impone la medico di rimanere tale anche una volta uscito da quelle mura.

 

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