Emerge il Futuro

Isis, hackerato e messo offline il sito dell’Acea Pinerolese

Da quando i jihaidisti hanno scoperto che il Corano contiene una fatidica predizione relativa allaconquista di Roma da parte dei fedeli al Profeta, il nostro Paese (a dire il vero, molto poco belligerante ed “esportatore di democrazia” per via aerea) è prepotentemente entrato nel mirino dei sedicenti membri del sedicente Stato Islamico, noto a tutti con l’acronimo Isis.

Dopo la comparsa di video minacciosi si internet e di manuali per aspiranti terroristi stampati in una lingua italiana un po’ zoppicante, a fare le spese della furia nera che tutto travolge è stato questa mattina il sito dell’Acea Pinerolese, società multiservizi piemontese che si occupa di fornitura di acqua, smaltimento di rifiuti e che presenta numerose commesse nei paesi facenti capo all’area dell’ex Unione Sovietica.

Il sito dell’Acea è stato reso irraggiungibile da un gruppo di hacker facenti capo all’Isis che hanno soppresso sul nascere eventuali dubbi legati alla paternità dell’attacco informatico, apponendo sul portale la dicitura ben poco equivoca “Hacked by Islamic State, we are everywhere”(hackerato dallo Stato Islamico, siamo ovunque) in cui la parte terminale dovrebbe porsi a metà strada tra la minaccia e il delirio di onnipotenza.

Nutrendo seri dubbi in merito al reale obiettivo dell’attacco, dal momento che nulla lega l’Acea piemontese con il mondo del fanatismo islamico, la violazione informatica subita dalla società piemontese appare più alla stregua di una mera esibizione di forza che non di un’operazione svolta secondo logiche punitive; come a testimoniare le rinnovate capacità dei militanti dell’Isis di adeguarsi a schemi di guerra condotti a mezzo tecnologico e la loro ailità  di colpire un po’ ovunque e in maniera del tutto inaspettata.

L’attacco ricevuto da Acea fa eco a quello analogo messo a segno nei confronti del sito del Pd toscano e denota la crescente preoccupazione per il versante legato all sicurezza informatica, dal quale passano ogni giorno migliaia di dati sensibili potenzialmente pericolosi se gestiti dalle mani sbagliate, quelle stesse mani, per la cronaca, che non hanno ancora capito che la “Roma” evocata nel Corano è quella d’Oriente (cioè Bisanzio), dal momento che la Capitale dell’Impero al momento della nascita del Profeta era già caduta da secoli sotto altri colpi e sotto altri invasori.

 

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