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Facebook è la fonte d’informazione preferita dagli under 30 italiani

22 Aprile 2015
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Facebook è la fonte d’informazione preferita dagli under 30 italiani

Quasi come se si trattasse di un’antica tradizione dalla quale risulta impossibile sottrarsi per effetto di un incantesimo, ogni generazione tende a dipingere la successiva come apatica, abulica, afasica, priva di interessi, priva di ideali, priva di sensibilità ed inevitabilmente destinata a traghettare il mondo in direzione del caos più assoluto, a meno di un repentino cambio di rotta.

La verità è che ogni generazione si nutre di peculiarità spesso incomprensibili ai più attempati e che il drammatico vuoto dipinto da profeti del passato si trova a essere pieno di contenuti e forme nuove, sempre più rivolte verso forme di comunicazioni digitali e sempre più destinate a sancire il definitivo abbandono dei canali di informazione tradizionali.

Da quanto emerge dall’annuale rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione digitale nel nostro Paese, giunto alla sua dodicesima edizione, pare infatti che i più giovani stiano rapidamente abbandonando televisioni e telegiornali per dedicarsi ad un versante informativo interattivo, condotto a mezzo social network, nel quale ogni notizia contempla la possibilità di replica, commento e condivisione.

Le stime diffuse dal censimento dell’Italia digitale parlano infatti di un 77,4% degli iscritti a Facebook che si trova ad avere meno di 30 anni; di un numero di giovani che accede alla Rete stimato nella cifra record pari al 91,9% del campione totale; di un 85,7% degli “under 30” che si trova in possesso di uno smartphone e di una generale disillusione giovanile nei confronti dei media tradizionali, ormai snobbati dal pubblico sotto i trent’anni, che accorda le proprie preferenze a social network e blog (76,5%), piuttosto che a giornali cartacei, televisioni e radio, ferme al 52%.

A fianco di un continuo aumento dell’accesso alla Rete fotografato dal Censis-Ucsi, che prevede una porzione di utenti attivi pari al 70,9% della popolazione totale, cresce dunque la forbice generazionale legata alla frequenza di utilizzo dei social media e all’utilizzo peculiare che viene fatto di essi, non più mero strumento per intessere relazioni sociali, ma autentico canale di informazione privilegiato.

Ben consapevole delle infinite potenzialità della sua creatura, Zuckerberg sta vagliando in questi giorni la possibilità di giungere ad una collaborazione on le principali testate giornalistiche, finalizzata ad implementare il ruolo di Facebook nel mondo dell’informazione, sino a giungere alla creazione di un social network totalizzante, percepito dai più anziani come lo specchio di una generazione sempre più vuota e dai più giovani come l’inevitabile futuro che avanza chiedendo solo di essere compreso.

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