Esattamente come accade all’interno di un versante marcatamente “fisico” del commercio, il principale problema che si pone davanti agli ideatori di applicazioni per smartphone e tablet, con WhatsApp in testa, non risiede tanto nella capacità di creare un ampissimo bacino di utenza, quanto nella possibilità di rifocillare i fruitori con continue novità in grado di far apparire il servizio sempre appetibile e da impedire rapide fughe in direzione dell’esercizio commerciale più vicino.
Già piuttosto esaustiva di suo, WhatsApp si prepara dunque a gratificare il miliardo abbondante di utenti attraverso l’introduzione di una piccola rivoluzione in grado di rendere l’app meno caotica e più funzionale alla condivisione via messaggio di tutto quanto passi per l’anticamera del cervello degli iscritti, senza troppe limitazioni di sorta.
Stando a quanto riporta il sito tedesco Macerkopf.de, a fianco dell’ormai nota possibilità di “taggare” e menzionare i singoli utenti all’interno di un gruppo, di modo da impedire il fluire casuale di parole e messaggi, WhatsApp dovrebbe presto introdurre, già dal prossimo aggiornamento, la possibilità di condividere musica in modo istantaneo, una nuova gamma di emoticon ancora più grandi e la creazione di gruppi di tipo pubblico, visibili anche agli utenti non iscritti, sul modello di quanto accade già da tempo su Facebook.
Fatta eccezione per innovazioni rivolte al mero versante estetico dell’app, le novità dovrebbero dunque rendere WhatsApp sempre più simile ad un social network in miniatura, andando a migliorare nettamente la comunicazione all’interno dei gruppi e consentendo la condivisione di un singolo brano musicale o di un’intera playlist in modalità interna all’applicazione, di modo da non doversi più affidare a link che rimandano ad altri siti (l’acerrimo “nemico” YouTube in testa) e da favorire una permanenza all’interno del servizio sempre più duratura e orientata a rendere il servizio di messaggistica alla stregua di un microcosmo in cui gli utenti dialogano, chiacchierano, si invitano a prendere parte a conversazioni multiple e si scambiano consigli dalle musica da ascoltare in un dato momento.
Al momento in fase di perfezionamento, la funzione relativa alla condivisione di file audio dovrebbe far leva su un accordo raggiunto con Apple Music e spingere le due società in direzione di una partnership in grado di monopolizzare il virtualissimo mercato e di favorire l’ascesa del servizio di Cupertino ai danni di Spotify e consimili, secondo una logica ormai antichissima, se rapportata al mondo del commercio in senso strettamente fisico.