
Una volta muniti gli smartphones presenti in commercio di fotocamere complessissime, esteso i loro display in direzione di estensioni abnormi, limato il peso e lo spessore dei dispositivi e ridefinito gli schermi, non vi è dubbio che la principale sfida di un mercato, più saturo di una soluzione salina, consisterà nella capacità di dare vita a telefoni pieghevoli in grado di dare un verso senso a quella tecnologia Oled che ad oggi fa la sua timida comparsa solo su televisori provvisti da prezzi proibitivi.
Mentre Xiaomi saluta per sempre i margini del display, andando a ridurre la scocca la limite ultimo e Apple lavora segretamente con Sharp per dare vita al punto zero di una nuova generazione di schermi, Samsung non poteva logicamente rimanere indifferente alla prossima rivoluzione mobile ed ha deciso di dimenticare la doppia sciagura, legata alle esplosioni di Galaxy Note 7 e dai ritardi di progettazione di Galaxy S8, cimentandosi con la serie Galaxy X, dedicata proprio a display ricurvi e tecnologia Oled.
Secondo le prime anticipazioni rimbalzate attraverso la Rete, il misterioso Project Valley, del quale Samsung aveva depositato i brevetti circa un anno fa, consisterebbe proprio in una nuova serie di smartphone Galaxy provvisti di un display e di una scocca iper-flessibli, in grado di avvicinare la meta tecnologica rappresentata dalla genesi di telefoni sottili e adattabili come fogli di carta, o quasi.
Data la quasi impossibilità di mantenere fede alla tabella di marcia originariamente prevista per Galaxy S8, probabilmente in uscita non prima della prossima primavera, il fantomatico Galaxy X potrebbe addirittura rappresentare la maggiore attrazione del prossimo Mobile World Congress di Barcellona ed andare a rappresentare una piccola rivoluzione in grado di fare apparire “vecchi†gli altri dispositivi in uscita durante il primo semestre del 2017, secondo modalità simili a quelle con cui la stessa azienda sudcoreane aveva strabiliato il mondo mediante ‘introduzione della tecnologia “edge†un paio di anni fa.
Ovviamente avvolto dal mistero più assoluto, il fantomatico Samsung Galaxy X potrebbe rappresentare dunque il punto di svolta di un intero settore, alle prese con una saturazione prossima alla noia più assoluta e con la volontà di dare un senso a quella tecnologia Oled per ora rimasta confinata ad ambiti molto più teorici che pratici.
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