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Nasce il primo cimitero per animali domestici

5 agosto 2015
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Nasce il primo cimitero per animali domestici

Fin dall’alba dei tempi, quando una morte violenta veniva considerata alla stregua di un’eventualità meno remota e non esistevano diritti e convenzioni atti a tutelare l’incolumità di nemici e prigionieri, la degna sepoltura rappresentava il discrimine tra civiltà e barbarie e si pensava che, qualunque azione fosse stata compiuta in vita dal defunto, la possibilità di seppellirlo contribuisse alla sua definitiva catarsi.

In un mondo perennemente antropocentrico nessuno aveva mai pensato, fino ad ora, di riservare lo stesso trattamento agli animali domestici, ormai diventati autentici compagni di vita e per tanto desiderosi di ricevere attenzioni anche dopo che l’ultima ciotola di croccantini è stata tristemente versata e che il fido amico si è trovato a venire meno.

A Milano hanno infatti deciso di dare vita al primo cimitero per animali domestici, ideato e concepito nel corso dell’iniziativa Fido Custode e destinato a tutti gli animali da compagnia, indipendentemente dal fatto che appartengano a razze canine, feline o che si trovino ad essere piccoli roditori.

Il primo cimitero per animali domestici, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, dovrebbe sorgere nel corso dei prossimi mesi in prossimità della zona del Parco agricolo di via Novara, all’interno di una delle aree verdi urbane che si trovano attualmente in attesa di riqualificazione e che verranno adibite a nuovi utilizzi considerati come socialmente utili.

La fisionomia del cimitero dovrebbe avere connotati tipicamente inglesi con tombe di uguale dimensione e lapide standardizzate, alle quali si potrà accedere a fronte di un esborso annuo compreso tra la cifra di 130 e 150 euro, da versarsi secondo modalità cicliche che prevedono“abbonamenti” della durata di 5 anni, secondo un sistema ciclico.

La struttura, che prevede una capienza di posti pari a circa 20 mila unità seguirà inoltre un andamento in grado di consentire anche alle fasce di reddito più basse l’accesso alla sepoltura, mediante l’introduzione di sgravi ed incentivi comunali comunali che andranno a calmierare le non bassissime tariffe di base.

Pare dunque che dalla città di Milano prenda il via una visione del mondo meno antropocentrica e più orientata a conferire decoro ai compagni di una vita, finalmente in grado di ricevere degna sepoltura e di accedere così a quell’insieme di diritti considerato imprescindibile fin da un’epoca storica in cui una morte violenta non era eventualità poi così remota.

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