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Luna rossa e “Superluna” il 28 settembre: eclissi e presagi

Nulla come l’abitudine è in grado di provocare assuefazione nei confronti di un dato fenomeno e nulla come la discontinuità suscita spesso timori e oscuri presagi, soprattutto quando l’ordine naturale delle cose si trova ad essere sconvolto, anche se solo per pochi minuti o secondi.

Non stupisce dunque che, anche in piena era tecnologica, dominata dalla comprensione e dal buon senso, fioriscano profezie e oscuri presagi incentrati sull’imminente fenomeno astronomico definito come “Luna di Sangue” che porterà, il 28 settembre prossimo, alla genesi di unastupefacente eclissi, con tanto di Luna rossa e Superluna annesse.

L’eclissi lunare di fine estate, ampiamente visibile ad occhio nudo anche dall’Italia (meteo permettendo) chiuderà infatti una tetrade lunare composta da quattro eclissi, iniziata il 15 aprile scorso e destinata a concludersi col pirotecnico finale previsto per il 28 settembre, quando il temporaneo oscuramento del satellite terrestre verràimpreziosito da una particolare colorazione rossa del corpo e dalla percezione di una Luna insolitamente grande, dovuta alla vicinanza con l’asse terrestre.

In sostanza, l’eclissi lunare del 28 settembre avverrà in concomitanza con il periodo di minore distanza tra la superficie terrestre e quella della Luna, di modo che le dimensioni apparenti del satellite risulteranno essere ampiamente ingigantite dall’effetto ottico generato in fase di rotazione, conferendo così all’eclissi un ulteriore motivo di interesse astronomico e coreografico.

Nel dettaglio, la distanza che separa la Luna dalla terra sarà di “soli” 356 mila chilometri, a fronte di una distanza media pari a 385 mila chilometri e la considerevole riduzione si configurerà come ladistanza minima possibile tra i due corpi, lasciando così intravedere all’osservatore dimensioni lunari insolite rispetto a quanto percepito quotidianamente.

L’ulteriore concomitanza con il fenomeno di rifrazione luminosa che colorerà di rosso la Luna ha inoltre dato il via, come premesso, ad una danza globale all’insegna delle oscure profezie e persino alcuni sacerdoti americani si sono sbizzarriti in strane previsioni secondo le quali il fenomeno dovrebbe lascaire presagire l’imminente fine del mondo, anche se, in realtà, a finire sarà soltanto quell’assuefazione all’ordine naturale degli eventi che conferisce abitudine e tranquillità dall’alba dei tempi.

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