
Il marchio cinese Xiaomi, noto quasi solo agli appassionati si settore per via delle difficoltà nel reperire i suoi prodotti senza incappare nelle ire e nelle lungaggini di dogane poco accorte, ha da poco mostrato in anteprima il futuro prossimo dei display presenti sugli smartphone, rilasciando lo stupendo modello Mi Max che contempla l’estensione dello schermo fino a termine ultimo delle sue possibilità e che relega la cornice del dispositivo a meno del 10% della superficie totale presente sulla parte frontale.
Dato che l’immaginario collettivo, perennemente affamato di luoghi comuni e pregiudizi etnici, ritiene che se i Cinesi inventano qualcosa di nuovo devono per forza essersi ispirati a progetti altrui, magari segretissimi, ecco che sul Web hanno iniziato a circolare voci secondo le quali Apple starebbe da lungo corso progettando una mossa analoga e baserebbe la rivoluzione totale prevista per il suo iPhone 8 proprio su una gamma di schermi Oled, circolari, ultra definiti, estesissimi, completamente in vetro e chi più ne ha, più ne metta.

Al momento relegate la novero di semplici indiscrezioni, come è naturale che sia, le voci che circondano il lungo parto di iPhone 8 si basano su fonti più o meno ufficiose che prevedono una collaborazione tra l’azienda di Cupertino e Sharp finalizzata proprio a ridurre la componente metallica del telefono e ad estendere il più possibile le dimensioni del display (si vocifera di un 5 pollici sulla versione base), senza che la preponderanza dello schermo vada a discapito della risoluzione e della gestione delle icone, operata mediante il sistema 3D touch, piuttosto sensile e avvezzo a rivoluzioni estreme di sorta.
A fianco di ulteriori voci che vorrebbero Apple anticipare la data di uscita di iPhone8 al 2017 e saltare a piè pari la tappa intermedia rappresentata da iPhone 7s, dato che il settimo capitolo della saga non è poi così differente dal sesto e che può tranquillamente venire considerato una versione “s” già di suo, pare dunque che proprio dalla capacità di dare vita a qualcosa di mai visto in termini di schermo e definizione passeranno le sorti dell’azienda e quelle di un intero mercato che pare aver ormai spremuto tutto quello che c’era da spremere e che si trova in attesa di un nuovo Messia in grado di riportare in auge la corsa all’oro delle novità.
In attesa che le voci su iPhone 8 si facciano un po’ più concrete e un po’ meno trasparenti, come quel vetro che si vorrebbe montare sul dispositivo, non resta dunque che fare i complimenti alla Xiaomi per la sua rivoluzione e cercare di accaparrarsi il dispositivo facendo affidamento sulla bontà dei servizi postali e sulla benemerenza di quegli ispettori doganali che scambiano spesso tutto ciò che è ignoto per un prodotto contraffatto, soprattutto quando ci sono di mezzo i poveri ed incolpevoli Cinesi, ormai assurti a luogo globale comune loro malgrado.
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