Divenuta squisitamente “pop” a causa del morboso interesse mediatico che circonda tutto quanto faccia rima con salute, la dieta mima-digiuno, ideata dal dottor Valter Longo, rappresenta in realtà una geniale intuizione a livello biologico-evolutivo, in grado di mostrare una reazione dell’organismo umano, del tutto impreviste, qualora si riduca drasticamente per alcuni giorni al mese il quantitativo di calorie assunte, di modo da stimolare una risposta immunitaria in grado di produrre un ampio spettro di benefici sull’organismo.
In sostanza (e senza entrare di nuovo nello specifico), privando il corpo umano di calorie e di determinate componenti alimentari per un determinato arco di tempo, sotto controllo medico, si invia all’organismo una sorta di segnale di pericolo simulato che mette in modo difese altrimenti destinate a rimanere latenti e che porta ad una sorta di rigenerazione cellulare, rivolta a garantire la massima efficienza al corpo in caso la carestia ipotizzata dall’organismo dovesse proseguire e le forze per sopravvivere dovessero trovarsi centellinate.
Frutto si studi decennali condotti a partire dai lieviti e culminati con analisi sui primati, al dieta mima-digiuno è ora divenuta oggetto di un’accurata sperimentazione clinica condotta dallo stesso dottor Longo con la collaborazione dell’Istituto di Oncologia Molecolare FIRC a Milano e della University of Southern California School of Gerontology a Los Angeles.
Il primo trial condotto su campione statistico pari a 100 soggetti, di età compresa tra i 20 e i 70 anni e tutti con problemi legati al sovrappeso, ha mostrato come le previsioni teoriche fossero esatte e come sottoporre l’organismo umano ad una restrizione calorica pari a 800-1100 kc al giorno comportasse non solo benefici sul tessuto adiposo in eccesso, ma su quell’ampio spettro di patologie e “segni del tempo” che trovano al loro radice ultima proprio nell’invecchiamento cellulare.
La possibilità di ridurre per qualche giorno il quantitativo calorico ingerito ha infatti portato ad una riduzione organica della produzione del fattore di crescita insulino-simile IGF-1 al quale si trovano associate (seppur in modo non causale) numerose patologie, come il cancro e il diabete, la cui genesi conduce l’organismo in direzione di una sovrapproduzione dello stesso fattore, lasciando ipotizzare che esista una correlazione tra IGF 1 e gli stati patologici in esame.
Oltre a richiedere la diminuzione di calorie, la dieta mima-digiuno basa la sua efficacia sulla capacità di limare temporaneamente il quantitativo proteico e zuccherino ingerito, rivelando così finalmente il lato positivo di quel morboso interesse per la salute che fino ad oggi si è spesso tradotto nella divulgazione di teorie pseudo-scientifiche o comunque prive di fondamento.