Probabilmente convinti del fatto che “repetita iuvant”, ogni anno le principali agenzie di sicurezza onlinediffondo identici moniti relativi alla violabilità delle passwords impiegate per proteggere dati e contenuti, le quali, a loro volta permangono irrimediabilmente simili all’anno precedente e del tutto prive di fantasia.
Secondo un’indagine condotta per conto di SplashData e incentrata sulle password più in voga durante il 2015, pare che la scelta di affidare la sicurezza a combinazioni alfanumeriche sia caduta, come sempre, su quei classici “123456” che risultano tanto facili da ricordare, quanto da violare.
In cima alla particolare classifica delle passwords più utilizzate su scala mondiale si sono infatti piazzate combinazioni alfanumeriche al limite del ridicolo, seguite a breve distanza da soluzioni incentrate su informazioni relative a gusti e preferenze facilmente reperibili online e ad altre chiavi d’accesso di varia natura, ma sempre agevolmente rintracciabili attraverso l’impiego di un discreto software dedicato all’hackeraggio.
Dietro l’immancabile sequenza 123456, gli utenti di Internet hanno infatti deciso di ricorrere in modo massiccio alla moda imperante di Guerre Stellari, affidando la loro sicurezza online a password quali “starwars”, solo”, “princess”, oppure all’immancabile riferimento allo sport preferito, magari condito dalla presenza di un profilo Facebook in cui il proprietario dell’account fa bella mostra di sé in compagnia di una mazza da baseball o di un pallone da calcio.
Inutile ricordare a tutti che per poter ottenere quell’agognata sicurezza online occorre un minimo di fantasia in più e che maggiore è il livello di complessità della password, maggiori sono le difficoltà ce si presentano davanti agli occhi dei malintenzionati, ma, in ogni, caso, ci auguriamo che per una volta, repetita iuvant davvero.