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Sesso: i piedi superano il “lato b” nelle brame maschili

20 Aprile 2015
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Sesso: i piedi superano il “lato b” nelle brame maschili

Da un punto di vista strettamente religioso, tutte le deviazioni dal naturale oggetto di venerazione e di attrazione vengono denominate feticismi per sottolineare, appunto, una sostituzione emotiva basata sulla presenza di un feticcio che va a rimpiazzare la Divinità e a porsi come centro dell’interesse mistico del venerante.

In ambito sessuale, un fenomeno analogo si verifica quando il naturale oggetto di eccitazione e attrazione erotica si trova ad essere rimpiazzato, nella gerarchia delle preferenze, da un’altra parte del corpo, di per sé non deputata a ricoprire incarichi e mansioni finalizzati al piacere o alla procreazione.

Se il feticismo dei piedi è una pratica piuttosto frequente nel Nord Europa, a causa di climi che impongo la copertura della parte anatomica interessata e alimentano il mistero perenne, secondo una ricerca condotta online dalla sessuologa e psicoterapeuta Serenella Salomoni, pare che anche da noi il piede femminile abbia soppiantato seni e natiche nella particolare classifica delle preferenze maschili.

La ricerca, condotta su un campione pari a 500 uomini di età compresa tra i 18 e i 65 anni, ha infatti mostrato unaprevalenza dei piedi quale oggetto delle brame maschili, con il 18% degli intervistati che ha indicato le estremità femminili quale zona anatomica dal maggior interesse erotico, organo sessuale logicamente escluso.

Al secondo posto della particolare hit parade anatomica si è collocato l’immancabile “lato b”, che ha riscosso il 17% delle preferenze totali e si è piazzato davanti alle caviglie (con il 12%), al volto (9%), alle mani (7%) e ai poveri fianchi, precipitati al 4% a seguito di una lunga fase storica in cui le forme giunoniche erano al cento dell’immaginario maschile.

Le ragioni che hanno portato un numero sempre più cospicuo di utenti ad orientare le propri scelte in direzione dei piedi risiederebbero nella duttilità della parte anatomica in questione, indicata dal 14% degli intervistati, nel crescente numero di attenzioni estetiche ad essi dedicati per il 12%, nella lorocapacità di porsi come sinonimo di eleganza per l’8% e nella loro enigmaticità per il 7%.

La crescente attenzione per le estremità femminili è ampiamente testimoniata dal continuo fiorire di siti web dedicati al feticismo dei piedi, il cui numero è schizzato rapidamente fino alla soglia delle 1500 unità, secondo gli autori dello studio che si sono presi la briga di contarli uno per uno e alluce per alluce.

Pare quindi che il feticismo nostrano si sia definitivamente votato in direzione dei piedi, nuovi protagonisti di un’epoca storica in cui le deviazioni dal naturale oggetto dell’attenzione erotica sta assumendo sempre più i contorni di un lungo percorso in grado di testimoniare nuovi modelli estetici e nuovi cambi di gusti; percorso, da effettuarsi, logicamente a piedi nudi.

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