
Quasi tutte le principali rivoluzioni in ambito tecnologico prendono il via in base ad esigenze legate all’ottimizzazione dello spazio domestico: se, un tempo, per ascoltare musica occorrevano lettori cd e scaffali predisposti ad ospitare intere discografie, l’invenzione di programmi e applicazioni sul modello di ITunes hanno consentito di recuperare lo spazio perduto tra le mura di casa e di dedicare librerie e scaffali ad altri oggetti e soprammobili vari.
Dal momento che i lettori musicali disponibili su pc richiedono comunque l’impiego di un notevole spazio, di tipo squisitamente virtuale, all’interno degli hard disk, sta prendendo sempre più piede la modalità di ascolto in streaming, attraverso la quale si può fruire dei contenuti desiderati senza l’onere di doverli scaricare, lasciando così l’album selezionato all’interno dell’etere, una volta finito l’ascolto.
Con l’intento di reagire al predominio in materia di Spotify,Apple si sta attrezzando per dare vita ad un suo personalissimo servizio in streaming, di modo da produrre un’offerta complementare ad iTunes e coprire in modo esaustivo lo spettro relativo alle possibilità d’ascolto tramite pc o dispositivo mobile.
Il New York Times avrebbe infatti dato credito alle numerose indiscrezioni che vedevano l’azienda di Cupertino alle prese con la nuova avventura e la stessa Apple avrebbe confermato le voci di un’imminente collaborazione con Beats finalizzata alla creazione di un servizio in abbonamento dedicato allo streaming musicale.
Salvo ripensamenti e cambi di rotta, il nuovo servizio di Apple avrà un costo pari a 9,99 a mese, al cui esborso corrisponderà la possibilità di ascolto illimitata di tutti gli infiniti contenuti su iTunes Store, ma a più parti si mormora di un tentativo messo in atto da Apple per convincere le principali case discografiche ad abbassare le tariffe in vigore, di modo da apportare una sensibile riduzione dei costi base per accedere al servizio in abbonamento.
Al momento non si conoscono ancora né le tempistiche né le modalità attraverso le quali il servizio in streaming di Apple farà il suo approdo sui nostri computers e dispositivi mobili, ma pare che la data prevista non sia tanto lontana, data la volontà di Apple di non perdere troppo terreno rispetto a Spotify, dal momento che, oltre allo spazio, le rivoluzioni richiedono anche una marcata attenzione al fattore tempo.
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