
In molti (noi compresi) si domandano le ragioni in base alle quali le festività sul calendario siano tanto esigue e come mai, a differenza di quanto accade in altri paesi europei ed extra-Ue, ci tocchi lavorare ogni Venerdì Santo, senza neanche uno straccio di vacanza carnevalesca o primaverile a fare da contraltare all’iniqua sottrazione.
La ragione di tutto ciò risiede nel fatto che, purtroppo, i giorni di mancata attività lavorativa comportano costi enormi in termini di spesa pubblica e contrazione del Pil, persino in caso leassenze dall’ufficio non siano di natura collettiva, ma strettamente personale, legate a malattia, ferie o a quella particolare sindrome da stress da lavoro che sta rapidamente divorando la psiche di milioni di italiani e un’ingente fetta di fondi pubblici.
Stando a quanto emerge da una recentissima analisi condotta dalla Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) nell’ambito del progetto “Benessere organizzativo”, pare infatti che i casi di mancata produttività legati allo stress accumulato sul posto di lavoro siano in costante aumento nel nostro Paese, fino a raggiungere proporzioni in grado di incidere sulle casse statali per una cifra pari a 3 miliardi di euro all’anno.
Alla base di una nuova epidemia sanitaria, in grado dicolpire annualmente circa un lavoratore su 4 e di tradursi in un complesso di assenze pari a 30 milioni di ore, vi sarebbero, secondo la Fiaso, numerosi fattori legati ad uno stile di vita sempre più frenetico e alla difficoltà di mantenere inalterato l’equilibrio psico-fisico di fronte alle pressioni lavorative.
Obiettivo del progetto-laboratorio che ha coinvolto 19 Asl italiane è quello di formare i lavoratori da un punto di vista strettamente psicologico, onde impedire le continue assenze e il ricorso a cure mediche per autentiche patologie neurologiche, anch’esso decisamente costoso .
Il recupero del benessere sul posto di lavoro passerebbe dunque attraverso l’adozione di 13 particolari fattori “anti-stres” comprendenti abilità individuali in grado di produrre le auspicate soddisfazioni lavorative e di salvaguardare il fisico da quel carico di frustrazioni che porta i lavoratori asmarrirsi tra problematiche connesse con il mancato raggiungimento degli obiettivi e con laconfusione tra la sfera privata e quella lavorativa.
In caso rientriate nella categoria di tutti color per i quali andare al lavoro costituisce una sorta di patologia di per sé, invitiamo ad informarvi presso la vostra Asl circa le modalità e le tempistiche di attuazione dell’ampio progetto messo in campo dalla Fiaso, di modo da poter vincere lo stress da lavoro e da consentire magari un giorno, l’invocazione di qualche giorno festivo in più, Venerdì Santo logicamente incluso.
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