fbpx
Salute e Benessere
Like

Allergie infantili, l’Oms promuove i probiotici in gravidanza

29 Gennaio 2015
1414 Visualizzazioni
0 Commenti
3 minutes read
Allergie infantili, l’Oms promuove i  probiotici in gravidanza

A causa della loro totale incapacità di espellere il muco presente nelle cavità nasali, i bambini in età pediatrica vengono spesso definiti nel linguaggio comune come “mocciosi”; termine che denota in un modo molto poco ufficiale colui (o colei) che si trova ad avere continue perdite dal naso senza potervi porre rimedio.

Se il celebre “mocciolo” al naso è una caratteristica tutto sommato peculiare e trascurabile nei bambini di pochi mesi, i veri problemi cominciano quando, nel corso dello sviluppo, il surplus di secrezioni si trasforma in una costante di natura allergica in grado di destabilizzare la corretta formazione delle vie aeree e di dare adito a stati infiammatori persistenti.

All’interno di uno schema di sviluppo economico sociale nel quale le emissioni funeste paiono sempre più una necessità e il ricorso a cure naturali sempre più un fattore secondario, il fenomeno legato alle allergie infantili ha subito durante gli ultimi anni un incremento medio di incidenza in grado di trasformarlo in un’autentica piaga destinata a riverberarsi sul 40% dei soggetti in età pediatrica e sul 35% dei pre-adolescenti.

Secondo i consigli recentemente forniti dall’Organizzazione Mondiale per le Allergie (Wao), divisione specialistica facente capo all’Oms, il ricorso a principi nutritivi di natura probiotica durante la gravidanza potrebbe porre il nascituro al riparo da questa spiacevole complicazione e mantenere le vie aeree del bambino esenti dai fastidi causati dalle allergie stagionali.

Un abbondante consumo di probiotici durante i nove mesi che precedono il travaglio pare infatti in grado di trasferire i benefici apportati dalle sostanze dalla madre al nascituro e di costituire una forma di scudo attivo contro asma, disturbi bronchiali, eczemi e irritazioni che fanno la loro comparsa in corrispondenza con le prime fasi dello sviluppo.

L’indicazione fornita dalla Wao, oltre a costituire un utile suggerimento a tutte le aspiranti madri del mondo, si inserisce in un ampio disegno messo in campo dall’Oms,che prevede misure coercitive da rivolgere ai pediatri affinché tendano a prediligere i cosiddetti “rimedi naturali” a terapie farmacologiche invasive e parzialmente invalidanti.

La recente tendenza a curare allergie con massicce dosi di antistaminici e antiinfiammatori sta infatti sommando un ulteriore problema a quello scatenate, facendo perdere di vista un mondo dimenticato in cui acque termali e vapori sulfurei venivano indicati come strada privilegiata da seguire in caso di problemi alle vie aeree infantili.

Salutando con piacere la (tardiva) riconversione delle massima autorità sanitarie in direzione di metodologie terapeutiche in grado di sfruttare componenti naturali nella risoluzione di patologie infantili, invitiamo tute le gestanti ad attenersi alle linee guida fissate e ad assumere una maggior quantità di probiotici durante la gravidanza, di modo da poter dare alla luce bambini inevitabilmente “mocciosi”, ma altrettanto chiaramente sani.

[adrotate banner=”5″]