
In un mondo perfetto, dove le ricchezze vengono accumulate in modo etico e la salute pubblica rappresenta il discrimine delle azioni umane, il signor Zuckerberg avrebbe provveduto da tempo a mondare il suo sito da tutte le bufale e le notizie inventate, con l’intento di trasformare Facebook in un luogo sicuro, dove la componente dialettica non si mischia all’insulto e dove informazione non fa rima con paranoia sociale.
Dato che il mondo è un luogo assolutamente imperfetto e che il signor Zuckerberg trae beneficio economico da ogni sua singola imperfezione, è stato necessario l’intervento di apposite autorità per porre un minimo freno al dilagare delle scempiaggini che quotidianamente scandisce la vita sul social network, ormai talmente screditato da venire spinto a dotarsi di un apposito sistema di autoregolamentazione che consente, se non proprio di eliminare, quantomeno di riconoscere a primo acchito le bufale sul sito.

Dopo aver annunciato, finalmente, di voler correre ai ripari attraverso nuove regole e nuove modalità di segnalazione, Zuckerberg farà partire dalla Germania, nel corso dei prossimi, giorni, il nuovo sistema che prevede la possibilità da parte degli utenti di segnalare in modo efficace tutte quelle notizie che si basano su fatti mai accaduti o su una distorsione della realtà operata per ottenere un maggior numero di clic e condivisioni sul proprio post.
A seguito delle segnalazioni ricevute, il post in questione verrà passato al vaglio dall’organizzazione no profit Correctiv che stabilirà la veridicità o la falsità della notizia e darà dunque il via libera all’apposizione di un apposito bollino da inserire nella notizia per mostrare a tutti gli utenti come il post che si apprestano a leggere sia stato sbugiardato da terze parti, deputate proprio al riconoscimento delle bufale.
Se su Facebook esisteva già (senza venire tropo considerato) un metodo per segnalare notizie false e bufale, il grande passo in avanti della rivoluzione al via in Germania consiste nel fatto che Facebook smetterà di basare il suo giudizio su un sistema di controllo interno e deciderà di assumere come arbitro il sopracitato ente Correctiv, il cui giudizio verrà ritenuto assoluto e insindacabile, a prescindere dalla portata virale della notizia e dal fatto che il social network possa guadagnare o meno dalla sua diffusione.
Dopo anni in cui Facebook è stato il principale strumento a disposizione di coloro che intendevano lordare il mondo con cure miracolose, teorie del complotto e notizie false, pare che finalmente l’era delle bufale si avvii verso la sua lenta fine e il mondo si avvicini un po’ alla perfezione, anche se, a ben vedere, in un mondo perfetto nessuno si sognerebbe mai di diffondere notizie false con l’intento di trarne beneficio economico.
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