
Se l’immaginario collettivo prevede portinai e portinaie alla stregua dei depositari di tutti gli inconfessabili segreti dei condomini e teme fughe di notizie in grado di trasformare i normali rapporti ci coabitazione in una sorta di Terza Guerra Mondiale, entro breve sarà possibile affidarsi a particolari robot in grado di svolgere analoghe mansioni mantenendo le metaforiche labbra serrate ed impedendo che il recapito della posta si trasformi nell’occasione per porre quesiti circa rotture sentimentali o rumori sospetti provenienti dal piano di sopra.
Recentemente presentato a Pisa nel corso di un convegno organizzato dalla scuola Superiore Sant’Anna, l’italianissimo robot-portinaio (attualmente presente in due distinte varianti) riesce infatti a svolgere in piena autonomia tutte le attività necessarie alla conduzione della vita condominiale, assegnando la corrispondenza agli inquilini, fornendo informazioni relative ad eventuali orari di studi e ambulatori presenti in loco, fornendo aiuto ai soggetti alle prese con difficoltà di deambulazione o incappati in una caduta per le scale e persino intrattenendo i visitatori in attesa con a una serie di giochi interattivi ideati per trasformare la portineria in una sorta di sala d’aspetto dove passare il tempo in attesa di ricevere informazioni o di poter uscire in compagnia della persona desiderata.

Al momento limitato ad una fase di prototipo, il robot dovrebbe divenire realtà su larga scala a partire dal prossimo 2018, almeno nelle intenzioni dei suoi creatori, e diventare sempre più appetibile attraverso la possibilità di personalizzare la sua estetica sulle specifiche esigenze del condomini che intende adottarlo, grazie alla possibilità di rifornire l’automa con un ampio vestiario e di fargli indossare simpatiche uniformi in grado di identificare da subito lo spirito dell’unità abitativa.
Realizzato attraverso l’impiego di materiali ultra-leggeri ed economici, il robot-portinaio dovrebbe rivelarsi particolarmente utile nei condomini dove abitano numerose persone anziane, data la sua marcata propensione all’accudimento e al soccorso, anche se, c’è da scommettere che una volta entrato in servizio a qualcuno verrà comunque la tentazione di inserire una funzione mnemonica rivolta a quella perfetta sintesi tra segreto e pettegolezzo che ha consentito fino ad oggi il mantenimento degli equilibri sociali tra gli inquilini.
Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.