
Se fino ad una decina di anni fa il fenomeno climatico noto come Riscaldamento Globale veniva ancora percepito alla stregua di una chimera pseudo-scientifica da un ampio novero di scettici, l’introduzione di strumenti atti alla rilevazione delle temperature su scala planetaria sempre più raffinati e una miriade di effetti collaterali palesemente tangibili hanno svegliato il mondo dal lungo sonno e mostrato non solo l’esistenza della catastrofe climatica in atto, ma la sua inarrestabile escalation, consumata anno dopo anno.
In caso ve ne fosse dunque bisogno, un recente rapporto redatto per conto della Noaa, agenzia americana deputata al monitoraggio delle condizioni di salute degli oceani e dell’atmosfera, è giunto ad attestare come il 2015 sia stato l’anno più caldo di sempre e come la persistente “febbre” contratta dal pianeta Terra abbia portato all’abbattimento di numerosi record che forse era meglio non infrangere.

Oltre al rialzo inarrestabile delle temperature medie della superficie terrestre, l’anno appena concluso ha assistito ad un ulteriore rialzo delle medie relative alle temperature marittime e oceaniche, con conseguente aumento dell’effetto serra e incremento del livello delle maree pari a circa 70 millimetri in più rispetto al lontano 1993, anno di inizio delle rilevazioni specifiche.
Anche il versante relativo ai fenomeni meteorologici definiti come “caotici” ha potuto agevolmente stabilire un nuovo primato, con aree del mondo in cui si è registrata una piovosità assolutamente fuori dal comune e altre zone, per converso, destinate alla siccità più assoluta, con aumento delle aree aride del 14% rispetto all’anno precedente e nuove emergenze agricole in arrivo per la prossima stagione.
Come già annunciato e preventivato da tutte le riviste di settore, il 2015 è stato inoltre l’anno nero anche per i ghiacciai, la cui riduzione ha ormai raggiunto soglie estreme e portato le calotte artiche e antartiche ai minimi termini, nonostante si ritenesse che il proverbiale fondo del barile fosse già stato raschiato durante l’anno di grazia 2014, passato alla storia per sconvolgimenti climatici senza precedenti.
Pare dunque che la Terra si avvi a stabilire tristi primati anno dopo anno e che il Riscaldamento Globale si sia ormai manifestato in tutta la sua veemenza persino sulle teste e sotto i piedi di quell’ampio novero di scienziati che parlava di chimere e utopie solo fino a 10 anni fa, quando il problema era già ampiamente marcato seppur in modo lievemente più latente e subdolo.
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