
In un mondo che pare ormai aver recentemente sovvertito i suoi schemi classici industriali, con Apple stranamente costretta a rincorrere Samsung in materia di impermeabilità dei dispositivi, ecco che la casa coreana, forte del successo di pubblico e critica ottenuto con Galaxy S7 ha deciso di trasformare la sua linea Galaxy Note nel banco di prova per testare la bontà delle intuizioni che si trovano al momento ancora inespresse e che potrebbero spostare in un prossimo futuro l’asticella relativa alle possibilità dei dispositivi mobili.
Dopo un recente capitolo della saga Note passato piuttosto in sordina e privo di reali rivoluzioni, il prossimo venturo Samsung Galaxy Note 7 andrà a comporsi di una miriade di innovazioni la cui portata andrà comprendere il sistema di scrittura basato sulla presenza di un pennino fisico sempre più raffinato, la possibilità di affidare la sicurezza del dispositivo al riconoscimento dell’iride e la presenza di un display ricurvo di tipo O-led, antesignano di un cambio di rotta più volte annunciato dai colossi hi-tech e quasi mai tradotto realmente in pratica.

Oltre a dimensioni ridotte e ad un’ergonomia complessiva del telefono che allontanano leggermente il dispositivo dal regno dei Phablet, Galaxy Note 7 ha infatti deciso di rompere gli indugi relativi alle maggiori innovazioni che aleggiano nell’aria da tempo e di dar vita ad uno smartphone a tutto tondo che potrebbe esulare dalla semplice sfera professionale ed accaparrarsi le simpatie dei normali fruitori di tecnologia mobile.
A fianco delle tre grandi rivoluzioni, Galaxy Note 7 si compone di caratteristiche tecniche degne di un effettivo top di gamma, con un’architettura interna basata su un processore octa-core a 2,4 Ghz, 4 Gb di ram ed un comparto fotografico di tutto rispetto, con doppia fotocamera (da 12 Mpx e 5 Mpx) munita di lenti piuttosto curate e della possibilità di dar vita a scatti piuttosto definiti.
In attesa che il nuovo iPhone sconvolga l’ordine dei mercati e riporti i tradizionali equilibri alla normalità , Samsung tenta dunque l’azzardo andando ad introdurre novità tecniche forse in grado di carpire nuovamente le intenzioni di Cupertino in anticipo e di portare Apple sull’inedita linea di rincorsa rispetto al redivivo gigante coreano.
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