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Scienza e Tecnologia
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Realizzati gabinetti che producono energia elettrica dall’urina

6 Marzo 2015
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Realizzati gabinetti che producono energia elettrica dall’urina

Quasi in preda ad un impulso di autoconservazione, siamo portati per nostra stessa natura ad inorridire di fronte al palesarsi di gusti e attitudini alimentari decisamente poco in linea con quanto abbiamo imparato ad associare ai concetti di “delizioso” e “succulento” fin dalla prima infanzia, soprattutto se l’altrui menù comprende la presenza di specie animali striscianti o saltellanti.

Il fatto che esista qualcuno con gusti profondamente diversi dai nostri può tuttavia tradursi in una risorsa se il qualcuno in questione è una particolare specie di batteri, nota per la sua predilezione nei confronti dell’urina umana e del decisamente poco succulento o delizioso tanfo che emana.

Un gruppo di scienziati inglesi è infatti riuscito a sfruttare la particolare perversione batterica per giungere alla creazioni di toilet pubbliche che consentono di generare energia elettrica di tipo pulito (per modo di dire) attraverso un complesso sistema di riconversione che parte proprio dall’emulazione del processo biologico messo in atto dai batteri e termina con una lampadina illuminata.

Ideata dall’Università del West England di Bristol in collaborazione con Oxam, la Pee Tower (letteralmente Torre della pipì) potrebbe presto trovarsi presto a riempire luoghi di passaggio pubblici, campus universitari o centri dedicati all’accoglienza deiprofughi con l’intento di sfruttare le impellenti esigenze dei passanti per dare vita a numerosi kw energetici destinati ai più disparati utilizzi.

Il funzionamento della Pee Tower è abbastanza semplice e prevede che, una volta depositata (eufemismo) l’urina in quella che sembra essere una normale toilette, il liquido corporeo subisca un processo di trasformazione bioenergetica che sfrutta una particolare pila a combustibile in grado di trasformare l’interazione dei batteri in energia elettrica, convertendo così il gas prodotto dal processo di smaltimento organico della pipì in un’autentica sorgente di elettricità.

Al momento, le Pee Tower risultano in grado solo di illuminare loro stesse, dal momento che il quantitativo di energia ricavabile soddisfa giusto il fabbisogno necessario ad illuminare le lampadine presenti all’interno dei bagni, ma i ricercatori giurano che un indomani i gabinetti intelligenti affolleranno tutte quelle aree del mondo dove vi è un’emergenza di tipo sanitario in atto, per poi approdare anche ad un utilizzo marcatamente domestico; sempre ammesso che la trovata non incontri la resistenza e la repulsione dei gusti di qualcuno.

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