Scienza e Tecnologia
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Urbi, l’app tutta italiana per muoversi in città

2 maggio 2016
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Urbi, l’app tutta italiana per muoversi in città

Dando ormai per assodato che senza il nostro smartphone non saremmo più in grado di trovare nemmeno un cestino della spazzatura e vagheremmo per le nostre città con cartacce e mozziconi al seguito, l’obiettivo delle grandi aziende produttrici di app è quello di giungere ad un servizio onnicomprensivo in grado di rendere la mobilità urbana più snella e veloce, senza il continuo salto da un’applicazione all’altra.

Ideata proprio per segnalare lo spostamento più veloce ed economico disponibile in un dato momento, Urbi consiste in un’applicazione in grado di integrare tutti i servizi di car sharing presenti sul territorio italiano e di offrire ogni valida alternativa alle auto condivise in caso di necessità.

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Dal funzionamento piuttosto semplice ed intuitivo, Urbi rileva la posizione di un determinato utente e suggerisce quale servizio di car sharing nelle vicinanze potrebbe rendere il tragitto da compiere più rapido e sicuro, oppure quale mezzo pubblico percorre la rotta funzionale al raggiungimento del nostro obiettivo, lasciando poi al fruitore la scelta finale relativa a quale opzione scegliere in base a costi, fretta e volontà di giungere a destinazione il prima possibile.

In grado di comprendere all’interno delle sue opzioni anche i servizi di autonoleggio facenti parte di Uber (ma non ditelo ai tassisti), Urbi mira a creare un sistema di registrazioni online tale da mettere in diretto contatto gli utenti con i gestori dei servizi di car sharing, di modo da agevolare prenotazioni e registrazioni online e di rendere disponibili le autovetture condivise in tempo reale, o quasi.

Dedicata a tutti coloro che sono soggetti a frequenti spostamenti all’interno di centri urbani più o meno noti, Urbi pare la momento la prima app in grado di unificare la mobilità sul territorio italiano in un unico servizio, anche se, purtroppo, la ricerca del più vicino cestino della spazzatura non appare ancora contemplata nel novero delle infinite potenzialità dell’applicazione.

 

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