
Da almeno cinquant’anni ci si interroga circa le ragioni del declino della ricerca medica europea e si cercano un po’ovunque le reali motivazioni che spingono i nostri cervelli migliori ad attraversare l’Oceano in cerca di fortuna, con tanto di valigia di cartone e alambicco sotto il braccio.
La ragione dell’arcano risiede nel fatto che nel loro contendersi angoli di civiltà, Stati Uniti e Unione Sovietica hanno ricoperto il mondo della scienza di un’importanza sacrale e di incentivi totalmente sconosciuti nel nostro Paese, andando a rappresentare il naturale approdo di tutte le menti più brillanti che si sono formati nei nostri atenei senza tuttavia ricevere proposte di lavoro all’altezza del loro genio.
A testimonianza di quanto la ricerca venga tutt’ora considerata alla stregua di un motore socio-culturale negli Stati Uniti, il presidente Barack Obama in persona ha deciso di premiare il fisico italiano Claudio Pellegriniattraverso la consegna dell’Enrico fermi Award, onorificenza governativa istituita nel 1956 per rendere omaggio alla memoria di un altro scienziato (guarda caso) italiano.
Claudio Pellegrini, ricercatore presso lo SLAC National Accelerator Laboratory e la University of California (Ucla), è riuscito ad aggiudicarsi la prestigiosa onorificenza a seguito di una serie di studi sulla tecnologia dei laser a elettroni liberi (FEL) che hanno consentito alla ricerca in ambito biologico e biomolecolare di compiere un immenso salto qualitativo, grazie all’adozione di strumenti in grado di indagare la costituzione delle proteine ad un livello molto più intimo.
Mediante il ricorso a fasci di elettroni accelerati risulta possibile svolgere indagini molto più dettagliate di quanto non avvenisse attraverso l’impiego delle precedenti generazioni di raggi X e consentire così di studiare gli scambi che avvengono tra le biomolecole ad un livello atomico, vale a dire talmente piccolo da consentire di analizzare i processi biologici ad un dettaglio fino ad ora non percepibile.
Giunto alla soglia degli 80 anni, da poco compiuti, Claudio Pellegrini entra così nella lunga galleria dei vincitori del Fermi Aaward e può celebrare in pompa magna il successo di una vita dedicata alla ricerca scientifica, attraverso una cerimonia di incoronazione che da sola basta a spiegare le ragioni che spingono i nostri cervelli migliori ad salutare amici e famiglia per cercare fortuna dall’altro lato dell’Oceano scientifico. mondiale.
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