
Data l’onnipresenza di Apple in ogni attività svolta mediante la Rete, in molti si erano domandati, qualche mese fa, cosa trattenesse il gigante di Cupertino dal tentare una nuova avventura nel campo delle news in tempo reale, ad oggi autentica miniera d’oro sapientemente sfruttata da Google per mantenere un ruolo predominante all’interno dei settori legati alla cosiddetta new economy.
Le perplessità sono tuttavia durate molto poco e Apple ha recentemente deciso di dare vita al suo innovativo servizio, denominato senza troppa fantasia Apple News, che prevede un’accurataselezione di notizie in tempo reale basata sulla presenza di una redazione in carne ed ossa e che si ripromette di risultare forse un po’ più lenta, ma molto più accurata del tradizionale algoritmo che regola i parametri di visibilità istantanea su Google News.
In tutta questa rinnovata corsa a notizie sempre più fresche e puntuali, Samsung non poteva logicamente rimanere immobile ad osservare la nascente sfida tra i due colossi e tanto meno poteva consentire che i dispositivi mobili prodotti da Apple andassero ad arricchirsi della succulenta novità senza giocare (come ormai tradizione impone) la sua carta, modulata ad arte sulle mosse del rivale.
Nasce così in questi giorni Upday, attualmente in fase sperimentale in Germania e Polonia, servizio di news partorito da Samsung per i suoi smartphone che prevede un’offerta differenziata sulla falsa riga di quanto prodotto da Google e sulle velleità del nascente servizio di Apple.
Samsung Upday, il cui approdo definitivo sui telefoni dell’azienda coreana è previsto per il 2016, comprende infatti una sezione di notizie “autoctone” ed esclusive, curata dall’editore tedesco Axel Springer e una sezione complementare, affidata invece ad un algoritmo, di modo che l’utente potràscegliere di volta in volta se leggere le notizie scritte e supervisionate dallo stesso team editoriale facente capo a Samsung, oppure se affidarsi ai consueti links esterni che comprendono una selezione delle maggiori testate giornalistiche.
La sfida legata alla capacità di proporre notizie di rilievo in tempo reale si arricchisce dunque di due nuovi contendenti, fermo restando, in cuor nostro, la convinzione che spodestare Google dal suo legittimo trono risulterà un’impresa disperata persino per due colossi cresciuti fino al punto da rendersi volontariamente onnipresenti in ogni attività svolta mediante la Rete.
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