fbpx
Salute e Benessere
Like

Bere più di quattro caffè al giorno può compromettere la salute

28 Maggio 2015
1142 Visualizzazioni
0 Commenti
3 minutes read
Bere più di quattro caffè al giorno può compromettere la salute

La moderna scienza della nutrizione ha trascorso l’ultimo mezzo secolo abbondante stilando accurate tabelle relative agli alimenti potenzialmente nocivi e a quelli ritenuti invece funzionali per la nostra salute, senza prendere spesso in considerazione l’ipotesi che la maggior parte dei cibi che ingeriamo non sia di per sé né particolarmente tossica, né la panacea di ogni male al mondo, ma che siano dosi e quantità a renderle tali.

Prendendo ad esempio il caffè, sulla cui utilità per l’organismo umano si dibatte da decenni senza cavare un ragno dalla tazzina, pare che a seguito di studi e diatribe, L’Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) sia riuscita a fissare il punto esatto in cui la bevanda cessa di essere innocua, se non addirittura positiva, per trasformarsi in un pericolo per la nostra salute.

Secondo il primo studio di settore condotto a livello europeo, pare infatti che superare la soglia di quattro tazzine al giorno (pari a 400 milligrammi di caffeina), possa comportare l’insorgenza di una lunga serie di problematiche di salute nei soggetti adulti, legate al lungoprocesso di metabolizzazione della sostanza che rischia di produrre perniciosi accumuli nell’organismo, in caso di assunzione troppo frequente.

In pratica, l’organismo umano elimina in un tempo compreso tra le due e le otto ore il 50% della caffeina assunta, senza ulteriori conseguenze; in caso le dosi di caffè risultino troppo cospicue, si dà luogo ad una sorta di “ingorgo” legato alle difficoltà di smaltimento che può, alla lunga, andare ad incidere sul corretto funzionamento del fegato e trasformarsi in una condizione patologica potenzialmente cronica.

La soglia di tolleranza alla caffeina è destinata a scendere in soggetti considerati a rischio o intrinsecamente fragili, come nel caso delle donne incinte, per le quali una dose superiore alle due tazzine al giorno può produrre danni al feto o per i giovani under 18, ai quali l’Efsa raccomanda di non superare un consumo quotidiano pari a 3 milligrammi di caffeina per ogni chilo di peso corporeo.

L’indagine condotta a livello europeo ha inoltre portato alla luce inediti aspetti geografici legati al consumo di caffè nel Vecchio Continente, rivelando che i maggiori quantitativi giornalieri vengono ingeriti in Danimarca, dove il 33% degli adulti supera le dose consigliate, Paesi Bassi, Germania e Finlandia.

Probabilmente è ancora presto per stabilire se l’indagine dell’Efsa rappresenti l’approdo finale di una serie di studi e diatribe sul caffè durate per decenni, ma sicuramente l’approccio incentrato sulla quantità e non sulla consueta demonizzazione o idolatria della sostanza, conferisce nuova luce ad un intero sistema di ricerca in ambito nutrizionale e ci spinge a prendere con moderazione le cose in quanto tali, generalmente né buone né cattive, se non in base al loro utilizzo.

[adrotate banner=”4″]