
Premesso che, a nostro avviso, nessuno dovrebbe mai picchiare un bambino per nessuna ragione al mondo, dato che la violenza può suscitare sgomento e rimpianto per l’azione compiuta, ma non sicuramente avere una valenza pedagogica, quando a picchiare un bambino di un anno non sono i genitori, ma una babysitter alla quale il piccolo era stato affidato per qualche ora, la vicenda dovrebbe doverosamente passare per le maglie della giustizia e l’aggressore pagare per il fatto commesso.
Per via di una particolare legge in vigore negli Stati Uniti, accade invece che la babysitter ormai divenuta “celebre” in tutto il Paese per aver picchiato il piccolo Jacob Marbury non possa venire incriminata, neanche a fronte di una confessione, per via dell’ovvia incapacità del bambino di un anno di identificare correttamente il suo assalitore e di fornire quella testimonianza necessaria in sede processuale all’incriminazione del colpevole.

La vicenda, avvenuta due mesi fa, aveva visto i genitori di Jacob affidare il loro bimbo alle ben poco amorevoli cure di una babysitter e trovare il piccolo coperto di lividi e con un occhio nero al termine della loro breve assenza, con responsabilità e dolo commesso che apparivano evidenti, dato che il piccolo non aveva avuto nel frattempo altri contatti umani con terzi.
Dopo aver spinto la colpevole a confessare e aver persino fatto rilevare le impronte della babysitter sul volto di Jacob, i genitori hanno tuttavia scoperto che una particolare norma in vigore nello stato dell’Oregon, nel quale risiedono, impedisce l’incriminazione del colpevole, dato che ogni caso di abuso infantile prevede la capacità della vittima di parlare e di fornire la propria versione dei fatti in sede processuale.
Piuttosto indignati per l’accaduto e per la beffa legale, i protagonisti della triste vicenda stanno ora conducendo una campagna via social finalizzata ad ottenere quella giustizia che difficilmente potrà comunque risarcirli del dolore provato e del misfatto commesso ongiqualvolta si impiega la violenza contro un soggetto non in grado di difendersi.
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