
Per nostra natura siamo portati a misurarci con le nostre paure più profonde ingigantendole e trasformandole in ossessioni, oppure, al contrario, tentando di esorcizzarle come se non fossero reali: se la prima strada conduce rapidamente in direzione della paranoia; la seconda risulta utile solo in caso l’incuria protratta non sia destinata a tradursi in una perdurante assenza di misure preventive.
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro (World Cancer Day) i riflettori sono tornati ad accendersi sulla patologia che forse rappresenta la più intima e la più inconfessabile di tutte le nostre paure e sull’atteggiamento attraverso il quale ci rapportiamo alla possibilità di venirne colpiti.
Secondo gli esperti dell’UICC (Union for International Cancer Control) al timore di poter un giorno cadere vittima della “malattia del secolo”, non corrispondono spesso uno stile di vita in grado di costituire una difesa efficace contro l’insorgenza del cancro, né unasufficiente attenzione su tutte quelle misure prenventive che potrebbero scongiurare la minaccia, a partire da alcune semplici modifiche da apportare all’interno della nostra quotidianità.
Una maggiore attenzione rivolta sul versante realtivo alla prevenzione potrebbe infatti contribuire ad abbassare la soglia media di incidenza del cancro del 25% entro il 2025 e condurre in direzione di un corrispondente abbassamento di mortalità complessiva, funzionale a limitare l’emergenza su scala planetaria.
Secondo i responsabili dell’UICC, la prevenzione passa attraverso alcune indispensabili rinunce(fumo, abuso di alcolici e “cibo spazzatura” su tutti) e attraverso la scelta di considerare l’eventualità di contrarre la malattia come un’ipotesi reale; il che si traduce in una maggiore attenzione rivolta al versante della daignosi precoce e alla maggior frequenza di controlli atti ad individuare la patologia fin da uno stadio embrionale, che spesso risulta essere completamente asintomatico.
La giornata di oggi, mercoledì 4 febbraio, porterà ancora una volta le principali piazze del Pianeta ad animarsi con l’intento di raccogliere fondi per migliorare strumenti terapetuci e metodologie assistenziali e per informare chiunque sia desideroso di apprendere attraverso quali modalità si sviluppa la malattia e come risulti possibile prevenirne l’insorgenza.
L’invito, per chiunque lo desiderasse, è quello ad assumere un atteggiamento responsabile e orientato verso quella serie di misure preventive che consentono di tenere a bada una delle nostre principali paure attraverso la necessaria cognizione della sua essenza reale e senza il bisogno di ingigantirla fino a trasformarla in un’autentica ossessione.
[adrotate banner=”4″]
Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.