Salute e Benessere
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Ecco la Tac Turbo, pochi istanti per una scansione

30 settembre 2016
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Ecco la Tac Turbo, pochi istanti per una scansione

Per quanto la maggior parte degli esami diagnostici non comporti alcun coefficiente di dolore e non risulti particolarmente invasiva, esiste comunque un fattore di natura psicologica che ci porta a temere tac e risonanze magnetiche come la peste, in virtù del senso di angoscia e claustrofobia che insorge mentre ci troviamo alle prese con un rumoroso macchinario, intento a scansionare ogni centimetro quadrato del nostro corpo mentre noi ce ne stiamo lì, completamente inermi in vestaglia ad attendere esiti e risultati.

Dato che l’idea, ormai antica di velocizzare il comparto sanitario relativo a liste d’attesa e pratiche burocratiche pare ancora lontana dal vedere effettiva luce, dalle parti del Ministero della Salute hanno deciso di velocizzare quantomeno le diagnosi, grazie all’introduzione di una particolare Tac Turbo che consente il medesimo livello di efficacia e precisione delle sue omologhe in una frazione di secondo, giusto il tempo di indossare la vestaglia e di toglierla come atto liberatorio.

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Disponibile attualmente solo a Roma, la Tac Turbo consente di effettuare una scansione esaustiva del corpo umano (o dell’area selezionata) con una velocità pari a 73,7 cm quadrati al secondo, permettendo così un risparmio in termini di radiazioni emesse (e assorbite dall’organismo del paziente) pari a 90 per cento del totale, misura utile a lenire, oltre al sopracitato carico di angoscia, la fastidiosa e pericolosa componente connessa con le emissioni magnetiche necessarie alla tomografia.

In un universo medico che tende sempre più a fare di prevenzione e screening l’arma ideale ad abbattere drasticamente la mortalità connessa con patologie di tipo oncologico e non solo, l’introduzione della Tac Turbo potrebbe non solo avvicinare i comuni cittadini ad un versante diagnostico spesso percepito come complesso o fastidioso, ma anche a fungere da incentivo per compiere dettagliate analisi sui bambini, generalmente poco propensi di loro ad esami e consimili.

Con la speranza che la Turbo Tac segni effettivamente l’avvento di una nuova era hi-tech in tutti gli ospedali italiani, l’augurio è quello che il nuovo strumento persuada quei milioni di cittadini alle prese con attese interminabili vestaglie e con quei pochi secondi che paiono divenire un’eternità al chiuso di un tubo asettico.

 

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