Salute e Benessere
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Mangiare cipolle previene il cancro allo stomaco

2 Dicembre 2014
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Mangiare cipolle previene il cancro allo stomaco

Quando si ama qualcuno, si è generalmente portati a desiderare che l’oggetto del nostro affetto possa essere felice semplicemente seguendo le proprie inclinazioni naturali e che possa trarre tutta la gioia possibile dall’esercizio delle attività quotidiane più in linea con i suoi gusti, fatta eccezione per il consumo di aglio e cipolle, i cui funesti vapori generano spesso un conflitto di interesse tra la felicità di chi adora i cibi in questione e quella del nostro olfatto.

Inserito per secoli nella lunga lista di fastidi olfattivi, il pestilenziale odore di aglio e cipolla pare essere in realtà un ottimo alleato per la salute del nostro stomaco, in virtù di una componente intrinseca che nuoce non solo al nostro naso, ma anche alle potenziali cellule tumorali che si sviluppano all’interno del nostro apparato digerente.

I ricercatori dell’Istituto Mario negri di Milano hanno infatti scoperto che un consumo regolare di cipolle (e in misura più contenuta, di aglio) è in grado di rallentare la crescita e il proliferare di alcuni tumori, in virtù di una componente, definita quercitina, in grado di tagliare l’afflusso sanguigno alla massa tumorale e di fermare l’insorgenza di eventuali metastasi.

I medici meneghini sono giunti a questa conclusione al termine di un esperimento incentrato sulle abitudini alimentari di 230 soggetti colpiti da tumore allo stomaco, i cui dati sono stati incrociati con quelli relativi a 547 persone sane, al fine di individuare una particolare componente alimentare in grado di porsi come strumento di prevenzione su base statistica.

Dall’analisi comparata è risultato che coloro che consumavano una dose quotidiana pari a circa 50 grammi di cipolle, sviluppavano un rischio di contrarre un tumore allo stomaco del 40% inferiore a chi invece non consumava affatto l’alimento, con una forbice che comprendeva profonde sfumature tra i due estremi e un coefficiente di rischio che variava in base alla porzione quotidiana consumata.

Secondo i ricercatori, esiste inoltre una correlazione diretta tra le cipolle e l’insorgenza di altre forme tumorali piuttosto comuni (seno o prostata) non necessariamente legate all’apparato digerente in quanto tale; correlazione che trova la sua spiegazione nella capacità dei vapori solforosi prodotti dalle cipolle di scoraggiare le cellule tumorali dal volersi replicare, grazie ad una sorta di “aerosol” naturale che si pone come deterrente per la crescita delle masse tumorali.

Lo studio pubblicato su Molecular Nutrition&Food Research fa eco ad una lunga letteratura medica che aveva già messo in luce una serie di proprietà antitumorali di aglio e cipolle che, sommandosi alle note virtù antinfiammatorie dei due alimenti, ne facevano l’alimento ideale per chiunque si trovi a soffrire di problemi legati all’eccessiva vulnerabilità del proprio apparato digerente.

Pare dunque che mangiare aglio e cipolle in maniera assidua possa rappresentare un prezioso elemento nel processo di prevenzione verso numerose neoplasie e un’ottima soluzione votata alla salvaguardia dei nostri stomaci: suggeriamo per tanto di non lesinare sui condimenti o sulle porzioni; in fondo, se qualcuno ci ama davvero, capirà e accetterà persino le pestilenziali esalazioni del nostro fiato, dalle quali può dipendere la nostra felicità futura.

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