Scienza e Tecnologia
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Apple, addio alla vettura a guida autonoma?

18 ottobre 2016
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Apple, addio alla vettura a guida autonoma?

Quando Apple decise di lanciarsi nel ridente e ormai affollatissimo settore delle vetture prive di pilota, ne conseguì una lunghissima diatriba con Elon Musk, Ceo di Tesla, assolutamente convinto del colossale buco nell’acqua destinato ad accompagnare le alte mire di Cupertino e dovuto al fatto che progettare la componentistica di una vettura stradale risulta essere un’operazione profondamente differente alla concezione di uno smartphone e richiede anni e anni di ricerche specifiche nel settore.

A distanza di un anno circa da accuse, invidie e derisioni reciproche tra i due colossi, pare che in casa Apple abbiano convenuto che l’arci-nemico Musk non aveva poi tutti i torti e che il progetto risultava davvero troppo ambizioso per un’azienda che, per quanto ricchissima, non si era mai cimentata con l’avvitamento di un singolo bullone in vita sua e si trovava per tanto priva delle basi meccaniche per portare a termine l’impresa in tempi ragionevoli.

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Stano alle indiscrezioni rimbalzate tra New York Times e Bloomberg, pare infatti che il progetto Apple Car abbia subito un netto ridimensionamento (se non addirittura un totale abbandono) e che la ditta di Cupertino stia virando in direzione della progettazione di un software deputato alla guida autonoma, ma non alla produzione di vetture seriali complete ed autosufficienti.

A seguito di una lunga serie di problematiche connesse con la progettazione dei veicoli, Apple avrebbe cioè deciso di cambiare strada e di concentrarsi sulla creazione di software e periferiche da rivendere a terzi, quando le automobili a guida autonoma diverranno realtà, mantenendo intatto il celebre Project Titan, ma solo in ottica di una partnership futura con aziende automobilistiche tout court.

Ad un anno di distanza dall’ufficializzazione del progetto e dalla lunga coda di polemiche, pare dunque che Musk non si sbagliasse del tutto e che la capacità di saper progettare telefoni quasi perfetti non si traduce logicamente in altrettanta maestria nel saper avvitare bulloni e montare camice per i cilindri.

 

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