
Quando le maggiori istituzioni sanitarie mondiali hanno dichiarato guerra aperta al virus dell’Hiv, verso la metà degli anni’80, si sono dimenticate di omettere quel piccolo dettaglio linguistico rappresentato dal complemento di luogo che ha dato origine ad un sistema di interventi terapeutici sempre più efficaci in Occidente e sempre meno presenti nelle infinite periferie del Mondo, con il risulto che mentre i paesi industrializzati si sono avviati sula via della guarigione, in Africa la patologia è lontana da vedere una soluzione reale.
Giusto per richiamare l’attenzione su un fenomeno relegato per anni alla stregua di una “tragica fatalità â€, Apple ha deciso di mettere a disposizione sul proprio store una serie di applicazioni piuttosto popolari e di contenuti esclusivi destinando parte del ricavato alla contro l’Aids in Africa: scaricando, cioè, Angry Birds, Farmville o uno degli altri numerosi titoli inseriti nella particolare sezione “Apps for RED†si potrà contribuire a finanziare il Fondo globale per la lotta all’Aids, senza costi aggiuntivi sul prezzo al pubblico delle applicazioni in questione.
La proposta messa in campo da Apple sarà valida per le prossime due settimane e prosegue la scia della feconda collaborazione iniziata tra l’azienda di Tim Cook e gli U2, dal momento che l’iniziativa denominata RED fa capo proprio a Bono Vox in un’ottica globale di lotta al virus dell’Hiv nei paesi meno industrializzati del mondo.
Oltre a donare parte dei suoi introiti online a RED, Apple ha deciso di attuare un’analoga iniziativa all’interno dei propri negozi monomarca durante le giornate del 28 Novembre e del 1 Dicembre prossimo, quando l’acquisto di un qualsiasi dispositivo prodotto dalla Mela darà diritto all’omaggio rappresentato da una particolare iTunes RED card, attraverso la quale sarà possibile effettuare un’ulteriore donazione scaricando i propri contenuti preferiti dall’iTunes Store.
Secondo quando riportato da Bono, l’intera operazione promossa da Aplle porterà nelle casse di RED oltre 75 milioni di dollari destinati al Fondo globale contro la l’Aids, consentendo la creazione di numerose strutture sanitarie nei paesi flagellati dall’epidemia e favorendo lo sviluppo della ricerca su scala planetaria.
In caso rientriate nel nutrito numero di persone per le quali l’idea di vedere i termini “Apple†e “beneficenza†contenuti nella stessa espressione linguistica era quasi inimmaginabile, l’iniziativa messa in campo dal gigante californiano rappresenta un’ottima occasione per ricredervi e magari per far ricredere l’intero Occidente su ciò che significa sconfiggere davvero una patologia, rispetto alla semplice volontà di allontanarla dallo sguardo.