Scienza e Tecnologia
Like

Apple Watch da domani in arrivo anche in Italia

25 Giugno 2015
874 Visualizzazioni
0 Commenti
3 minutes read
Apple Watch da domani in arrivo anche in Italia

Coloro che auspicavano un sostanziale mutamento estetico e funzionale del nostro rapporto con la tecnologia in concomitanza con il secondo decennio del millennio, sono rimasti sostanzialmente delusi difronte al colossale fallimento del mercato legato alla tecnologia indossabile, fino ad oggi contraddistinto da flop eccellenti e dal continuo abbandono di progetti piuttosto onerosi (vedi Google Glass).

Quasi come se fosse ormai giunta all’ultima spiaggia, la ricerca incentrata su orologi, braccialetti e occhiali di tipo smart sta guardando in queste ore ai primi riscontri commerciali di Apple Watch, unico dispositivo in grado di invertire le sorti del mercato e di rilanciare le quotazioni di un intero settore altrimenti destinato a ripresentarsi tra un altro decennio.

In arrivo da domani, 26 giugno, anche in Italia, l’oggetto del mistero di casa Apple sta finalmente per mostrarsi agli occhi del grande pubblico con il suo carico di funzionalità inedite, in grado di spostare l’intera asticella tecnologica planetaria.

A differenza dei suoi sfortunatissimi predecessori, Apple Watch può infatti contare su alcune “chicche” volte a rendere più attraente un dispositivo di per sé poco comodo, dal momento che la necessità di dover ricaricare l’orologio con cadenza quotidiana non è esattamente ciò che avevano in mente gli inventori di meridiane e consimili.

Innanzitutto, Apple Watch dispone di una funzione di tipo “zoom” che consente di estendere le esigue dimensioni dello schermo, favorendo così la lettura di notifiche e mesaggi di sistema; in seconda istanza, il versante legato alla salute pare più accurato rispetto a quanto visto fino ad ora, in virtù di parametri più precisi e di accelerometri meno difettosi che potrebbero rendere l’orologio di Cupertino decisamente più appetibile rispetto agli omologhi di casa Samsung o Lg.

Ad influire sul possibile (e probabile) successo di Apple Watch vi è, infine, la consueta cura delle strategie di marketing attraverso il quale il prodotto è stato diffuso; strategie che comprendono un (ormai tedioso) spot televisivo, una serie di modelli e personalizzazioni nettamente superiore a quella prevista dalla concorrenza e l’inclusione sul dispositivo di tute quelle piccole gioie che hanno portato alla diffusione planetaria di iPhone, assistente vocale Siri in primis.

Fermo restando che il settore legato agli smartwatch si trova ancora ad attraversare talmente embrionale da rendere i dispositivi in questione alla stregua di sfizi estetici, Apple Watch sarà comunque presente da domani in tutto il suo splendore a partire da un prezzo base pari a 399euro per le versioni sport, edition e classic; misura tutto sommato accessibile per garantirsi un posto in prima fila in un ipotetico futuro tecnologico segnato da differenti chiavi d’accesso ai sistemi fino ad ora conosciuti.

[adrotate banner=”4″]