
Per quanto il nostro Paese possa godere di un’intrinseca biodiversità ignota al resto d’Europa e annoverare all’interno del suo territorio una quantità di specie faunistiche pari a quella presente in tutto il resto del Vecchio Continente, in Italia capita raramente di imbattersi in orsi polari, caribù, leoni, tigri, squali o altre specie decisamente poco a loro agio in un habitat di tipo mediterraneo.
Probabilmente attratti dalle nostre località costiere, pare tuttavia che gli squali di grandi dimensioniabbiano deciso di contravvenire all’aurea regole zoologica che li relega intenti a sguazzare al largo di acque molto più calde e profonde, dal momento che gli avvistamenti legati a verdesche nei pressi delle nostre rive stanno cominciando a diventare ben più di una semplice eccezione alla norma.
Nella giornata di ieri, nei pressi di Punta Prosciutto, località del Salento al cui conformazione geografica e morfologica ricorda da vicino quella di una spiaggia caraibica, alcuni turisti hanno potuto assistere ad una particolare caccia marina, condotta da uno squalo intento ad inseguire un pesce di piccole dimensione fino a riva, suscitando una sensazione a metà strada tra il panico generale e lo stupore di fronte all’inedito spettacolo offerto dalla natura pugliese.
La scena, documentata da un bagnante mediante il ricorso all’immancabile telefonino, ha portato alla luce la natura dello squalo avvistato, rivelando che si trattava, appunto, di una verdesca, specie decisamente meno temibile rispetto ai suoi omologhi d’Oltreoceano (si pensi allo squalo tigre, o allo squalo bianco), mapur sempre potenzialmente pericolosa per il genere umano, soprattutto in caso la sua presenza venga considerata come irreale o impossibile nel momento in cui si decide di entrare in acqua per cercare un po’ di refrigerio dall’arsura estiva.
Giusto per la cronaca, l’inseguimento si è concluso con la fuga della spigola, riuscita a mettersi in salvo di fronte alle mandibole dello squalo e con il ritorno al largo della verdesca, scomparsa rapidamente all’interno delle acque salentine; il tutto, per la gioia degli amanti di quella particolare biodiversità che rende il nostro Paese tanto attraente da attirare ogni anno una quantità enorme di turisti e di specie faunistiche, intenzionate a fare una capatina sulle nostre coste, magari solo per vedere come di persona come si vive in Italia di questi tempi.
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