
Tralasciando aneddoti legati a umide cantine e muffe scoperte quasi per caso, numerose delle invenzioni che hanno cambiato il volto del mondo nel corso degli ultimi secoli risultano davvero il prodotto del caso e spesso sono sorte contro la reale volontà dei loro creatori, quasi per un accidente del destino o per una sorta di coincidenza.
Pur non potendo logicamente venire equiparata neanche per errore alla penicillina e a quella muffa a cui si faceva riferimento all’inizio dell’articolo, pare che anche l’Xbox possa venire inclusa nella lunga lista delle invenzioni fortuite, dato che alcuni retroscena sulla sua genesi hanno svelato come il fondatore di Microsoft tendesse ad odiare l’avveniristica console per videogiochi e a considerarla alla stregua di un insulto alla sua stessa società, nonostante il rapido successo di critica e pubblico conquistato nelle fasi successive al lancio sui mercati.

Stando a quanto ha recentemente raccontato Ed Fries, uno dei “padri” della prima Xbox, la creazione della consolle avvenne per opera di due distinti team di ricerca che lavorarono al progetto in modo indipendente, apportando all’idea originale una serie di cambiamenti dei quali Bill Gates si trovava all’oscuro e che suscitarono le accese ire del patron di Microsoft non appena entrò in contatto con la versione definitiva del prodotto.
Nelle intenzioni di Bill Gates, Xbox avrebbe dovuto infatti configurarsi alla stregua di un piccolo computer portatile, ovviamente basato su Windows, all’interno del quale le funzioni legate ai videogiochi avrebbero dovuto rivestire un ruolo di primo piano, ma non preponderante (come in realtà avvenne) e quando il numero uno di Microsoft si trovò davanti a quella che era in realtà una nuda e semplice console per videgoames, andò in escandescenze considerando il frutto di tanto lavoro alla stregua di un obbrobrio.
L’epilogo della vicenda è ormai ampiamente noto a tutti ed Xbox riuscì, una volta superate le resistenze del signor Gates, a porsi come alternativa credibile a PlayStation e a consentire a Microsoft di conquistare nuovi settori fino ad ora inesplorati, entrando così a pieno titolo in quelle invenzioni ammantate di leggende urbane, scantinati, muffe e creazioni partorite quasi per un incidente.
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