
Divenuto celebre in tutto il mondo per un tempo di permanenza da record sulla Stazione Spaziale Internazionale e per le sue vicende mediatiche alla presunta scoperta di un’entità aliena (in realtà l’oggetto ripreso era parte della sua stessa astronave), Scott Kelly ha finalmente concluso la sua odissea nello Spazio e può tornare sulla Terra con al seguito un notevole carico di risultati raggiunti nel corso della sua missione.
Dopo un anno trascorso in orbita l’astronauta americano e i suoi colleghi, Mikhail Korniyenko e Sergey Volkov, sono infatti atterrati nei pressi della città di Zhezkazgan, in Kazakistan, concludendo la missione più lunga della storia recente e testimoniando la possibilità di una permanenza in orbita tale da consentire, un giorno, all’uomo di effettuare viaggi in direzione di Marte o di altri corpi celesti.

Se le cronache della Nasa riferiscono infatti di esplorazioni spaziali dalla durata paragonabile a quella effettuata da Kelly e dal suo equipaggio, avvenute oltre 20 anni fa, mai un’astronauta era riuscito a soggiornare così a lungo sulla Iss, dato che il tempo di permanenza limite, oltre il quale il fisico viene sottoposto a sollecitazioni eccessive, è stimato nella misura di 7 mesi e che nemmeno i ritardi e gli imprevisti riscontrati dalla nostra Samantha Cristoforetti le hanno consentito una permanenza in orbita così lunga e prolungata.
Record temporale a parte, la vicenda di Scott Kelly ha visto l’astronauta americano portare a termine con successo quasi 200 esperimenti e riuscire nell’intento, ad esempio, di coltivare una lattuga rossa nello Spazio e di dare vita al primo fiore sbocciato lontano dal pianeta Terra.
Iniziata con il lancio avvenuto il 27 marzo scorso, la parabola di Scott Kelly nello spazio si è dunque (temporaneamente) conclusa con la dimostrazione vivente di quanto sia possibile rimanere in orbita e con una serie di esperimenti destinati ad aprire la strada ad altre creazioni e ad altri tentativi di esportare la vita nello Spazio, anche se di lui resterà nella memoria soprattutto la strana vicenda legata al fantomatico avvistamento di forme di vita aliena.
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