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Cyber Monday: grande successo condito da alcune truffe

1 Dicembre 2015
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Cyber Monday: grande successo condito da alcune truffe

Se un tempo tutte le bizzarre trovate a Stelle e Strisce approdavano da questo lato dell’Oceano con un certo ritardo e quando erano ormai inesorabilmente obsolete, l’avvento di un mondo globale ha imposto un repentino accorciamento di distanze e tempistiche e fatto sì che il Cyber Monday, ennesima trovata promozionale americana, giungesse in Italia con un certa rapidità.

Ideato nel 2005 come proseguo hi-tech del Black Friday, sistema di sconti su larga scala, il Cyber Monday ha dunque visto nel corso della giornata di ieri siti e negozi dedicati alla compravendita di dispositivi elettronici provvedere ad un temporaneo ribasso dei prezzi al pubblico, nel tentativo di spingere l’acquirente ancora indeciso in direzione di un regalo di Natale o del cambio di cellulare a più riprese rimandato.

Esattamente come accade laddove mancano regole chiare e controlli volti al rispetto delle normative, il Cyber Monday italiano si è tradotto in un guazzabuglio di prezzi cancellati e ritoccati ad arte, molti dei quali rappresentavano davverobuone occasioni, mentre altri non erano che truffe camuffate da sconti sul modello dei finti-saldi che caratterizzano spesso l’avvio di stagione.

Con cifre complessive che parlano di oltre 600 mila prodotti acquistati sul territorio italiano, il più che positivo bilancio del Cyber Monday nostrano ha premiato coloro che si sono votati in direzione di acquisti sicuri, rivolgendosi a siti e negozi affidabili, e punito invece tutti color che hanno messo nel carrello, fisico o virtuale, dispositivi senza fare troppe ricerche sull’effettivo prezzo di vendita al pubblico esposto prima di lunedì scorso.

A fare la parte del leone su internet è stato Amazon.it che ha messo in atto una campagna di sconti reali con unte in grado di spingersi fino alla soglia del 60% sul prezzo della merce, mentre, per quanto riguarda il versante della grande distribuzione, la catena Mediaworld ha proposto sconti più contenuti, ma comunque significativi.

Con la speranza che i consumatori non si trovino delusi dall’oggetto appena acquistato, non resta che attendere l’eco lontana di qualche trovata a Stelle e Strisce per tentare di rianimare un mercato interno ancora troppo sopito, a prescindere dai presunti segnali di ripresa.

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