
Salvo nel caso che riguarda le future stelle del basket o del football, iscrivere i propri figli ad un’università americana di prestigio è un’operazione piuttosto onerosa che comporta un percorso, irto di sacrifici, che inizia con un’ipoteca sulla prima casa e si conclude con la speranza che il giovane neolaureato possa finalmente trovare un impiego adeguato alla sua costosissima istruzione.
Nato con l’intento di alleviare un po’ la vita ai frequentatori dei campus americani (tra un festino e l’altro), Facebook pare voler emulare il percorso di milioni di studenti a Stelle e Strisce, trasferendo la propria attenzione dal gioviale ambito universitario a quello, molto più serioso, rappresentato dal mondo del lavoro.
Secondo quando riporta il Financial Times, Zuckerberg starebbe infatti sviluppando una variante del proprio sito, denominata (provvisoriamente) Facebook at Work e incentrata sul mondo del recruitment online, con l’intento di offrire a milioni di utenti privi di impiego un’alternativa credibile a LinkedIn, potendo sfruttare il vantaggio rappresentato dalla presenza di una componente relazionale molto più dinamica di quella prevista dal maggiore competitor.
Facebook at Work andrà a costituire un’opzione complementare alla versione classica del sito, di modo che ogni utente potrà scegliere se aprire un profilo personale, uno professionale o entrambi, mantenendo separate le reciproche interazioni e orientando le proprie azioni sulla tipologia desiderata di volta in volta, senza mischiare le differenti amicizie e i differenti legami.
A metà strada tra le funzionalità attualmente offerte da LinkedIn e quelle presenti sui vari cloud di archiviazione; Facebook at work consentirà consentirà di aprire gruppi e selezionare le proprie reti relazionali, ma anche di pervenire ad una costante archiviazione online delle ricerche effettuate, di modo da porsi oltre il limite del semplice social network, diventando uno strumento di lavoro complesso ed esaustivo.
La versione “business†di Facebook è presente al momento solo ad un livello sperimentale, ma le prime indiscrezioni paiono andare in direzione di una soluzione che prevede un’interfaccia identica a quella sul social network e di un implemento di opzioni legato alla semplice funzionalità , di modo da rendere il nuovo prodotto di Zuckerberg agevolmente fruibile al miliardo di utenti che quotidianamente utilizza il social network con finalità ludico-ricreative.
Senza sapere la data in cui la nuova variante di Facebook vedrà effettivamente la luce, non resta che augurarci che il nuovo strumento dedicato al recruitment raggiunga presto gli ambiziosi obiettivi propostisi; se non altro, quantomeno per consentire ai genitori americani (e non) di vedere finalmente appagate quelle ambizioni lavorative dei propri figli, venute a costare almeno quanto una preziosa ipoteca sulla casa di famiglia.