
Pochissime ore dopo la divulgazione dei dati relativi all’immenso bacino di utenza di Snapchat, app resa celebre dalla proverbiale capacità dei suoi contenuti di cancellarsi da soli, in casa Facebook hanno deciso di sciogliere le ultime remore morali e tecniche sulla pratica e di andare a sdoganare l’opzione anche all’interno di un sito che si era tradizionalmente dichiarato avverso allo stratagemma.
Il fatto che Snapchat abbia superato Facebook in merito alla quantità di contenuti video visualizzati su base giornaliera ha infatti imposto a Zuckerberg e compagni un rapido cambio di rotta e la possibilità di introdurre messaggi “fantasma†anche sul social network più popoloso del mondo, con tutti i pro e i contro che l’operazione comporta in termini di sicurezza e di segretezza.

Stando a quanto riportato da numerosi indiscrezioni sul Web, Facebook starebbe infatti già testando la possibilità di introdurre su Messenger una serie di messaggi destinati ad autoeliminarsi, lasciando all’utente la scelta relativa alle modalità e alle tempistiche dell’operazione e consentendo così la genesi di messaggi di tipo tradizionale, oppure muniti della facoltà di cancellarsi in modo autonomo al trascorrere di un determinato lasso di tempo, anch’esso variabile e selezionabile in base alle specifiche esigenze di chi scrive e di chi riceve il contenuto proposto.
Se a livello di appeal la trovata potrebbe incontrare l’apprezzamento di un grande pubblico sempre più ossessionato da privacy e segretezza, la possibilità di introdurre messaggi fantasma su Facebook comporterebbe, d’altro canto, l’esposizione a quelle medesime critiche che tradizionalmente investono Snapchat e che rendono l’applicazione ideale al sexting e poco sicura per i più giovani, nonostante l’immenso bacino d’utenza registrato e il successo commerciale di un’operazione che pare non avere fine.
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