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Facebook lancia la funzione Slideshow che trasforma le foto in filmati

30 Ottobre 2015
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Facebook lancia la funzione Slideshow che trasforma le foto in filmati

In caso vi troviate a gestire una pagina Facebook e vi stiate chiedendo le ragioni che hanno portato ad una sensibile diminuzione di afflusso negli ultimi mesi, la ragione risiede nel fatto che il social network californiano, non essendo una onlus, tende a privilegiare coloro che si affidano alle sue inserzioni a pagamento e a mettere in minor risalto tutti quei privati cittadini che non rientrano nella categoria“aziende” tanto cara al marchio della “Effe” bianca.

Giusto per sancire un ulteriore discrimine tra i membri paganti di Facebook e il resto del mondo, l’azienda si appresta a lanciare una nuova funzionalità, denominata Slideshow, che renderà possibile la trasformazione delle fotografie in brevi filmati animati, riservando l’opzione, appunto,solo ad aziende ed inserzionisti disposti a votarsi alle amorevoli cure di Facebook Ads.

Ideata proprio per rendere più attraenti pubblicità ed inserzioni sponsorizzate, la piattaforma Slideshow provvederà in automatico a montare ad arte dei microfilmati destinati a richiamare molto più l’attenzione degli utenti di quanto non facciano le singole foto, data l’ovvia rilevanza imposta all’interno di ogni home page dall’insolita animazione.

Per ottenere il succulento effetto finale, è sufficiente aderire ad una delle campagne a pagamento proposte da Facebook, caricare da tre a sette sette fotografie relative al prodotto o al servizio che si intende vendere attraverso il canale ed attendere i pochi istanti necessari alla trasformazione dei fotogrammi in un autentico video della durata massima pari a 15 secondi, misura più che sufficiente per attirare l’attenzione di potenziali compratori e curiosi.

Come premesso, la funzione resta la momento preclusa per tutti i visitatori non paganti del sito, già penalizzati dalla nuova politica sulla visibilità delle pagine tematiche e resisi rapidamente conto di quanto l’azienda californiana non assomigli affatto ad una onlus o ad una missione di carità.

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