
Ai tempi di internet, anche l’arte di dare fastidio al prossimo e di provocare volutamente il disprezzo altrui è divenuta una forma d’arte, tanto che Google, ormai alle prese con il colossale fallimento del suo social network di bandiera, ha pensato di assumere Chris Poole con l’intento di riconvertire il suo noto talento in impieghi più utili e redditizi.
Noto al grande pubblico per le vicende legate a 4Chan, sito del quale Poole è il fondatore, il giovane programmatore si è ritagliato un posticino nell’olimpo del Web grazie all’ideazione in un portale in cui trolling e provocazioni sono all’ordine del giorno e in cui la totale assenza di un regolamento univoco ha portato tutti i molestatori della Rete a confluire in direzione della piattaforma, come topi che corrono in direzione di una gigantesca forma di gruviera.

Proprio da 4Chan ha successivamente preso il via la vicenda di Anonymous e proprio da Chris Poole, Google intende ora ripartire con la speranza di trasformare Google Plus in qualcosa di vagamente attraente agli occhi del grande pubblico, anche a costo di incappare in una pioggia di critiche planetarie per via dei suoi strani reclutamenti e anche a costo di stravolgere un po’ le regole in vigore sul social network.
Pur non ufficializzando ancora il suo ruolo nei ranghi aziendali, vi sono numerose ragioni infatti per ritenere che Poole venga impiegato da Google proprio per rilanciare le sorti del suo social network, data la capacità del giovane programmatore di leggere ed anticipare tendenze globali e di sapere interpretare il valore che le immagini possiedono nello sviluppo della popolarità di un sito; versante sul quale G+ risulta essere ancora ampiamente carente, soprattutto a livello di viralità intrinseca dei contenuti immessi.
Pare dunque che l’arte del trolling trovi in questi giorni una sorta di consacrazione ufficiale e che i colossi di settore abbiano capito quanto convenga essere alleati di tutti quei piccoli geni che hanno saputo trasformare il fastidio e le provocazioni in una redditizia professione.
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