Scienza e Tecnologia
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Google Helpouts chiuderà il 20 aprile

18 Febbraio 2015
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Google Helpouts chiuderà il 20 aprile

Una vecchia regola del mondo del commercio insegna che, se si vuole avere successo, occorre avere idee particolarmente brillanti, abbinate alla capacità di riconoscere, invece, quando le nostre idee risultano essere sterili e funzionali allo scopo prefisso quanto un ombelico supplementare impiantato nell’orecchio destro.

In casa Google, dove le idee brillanti non sono certo mancate, si sono finalmente accorti del colossale buco nell’acqua prodotto dal servizio Helpouts, ideato per fungere da aiuto (come suggerisce il nome) agli internauti di tutto il mondo e rivelatosi rapidamente un colossale flop a livello di coinvolgimento di quegli stessi utenti che avrebbero, in linea teorica. dovuto a contribuire a fare crescere il servizio.

La community ideata da Google con l’intento di mettere in contatto abituè della rete con vari professionisti di settore per aiutare la risoluzione di eventuali problemi di natura informatica e non, chiuderà infatti i battenti in data 20 Aprile a seguito di un biennio colmo di fallimenti e di intenzioni mancate.

Se l’idea di base poteva infatti risultare interessante e costituire una valida alternativa a Yahoo! Answer, andando a configurarsi come un servizio di assistenza online a 360 gradi incentrato sulla presenza di esperti di vari settori, la mancata spinta fornita da Google ad Helpouts e una comprensione del funzionamento tutt’altro che agevole hanno probabilmente contribuito alla mancanza di presa dell’iniziativa sul grande pubblico, assuefatto ad altri canali e ad altri problemi,

Tramite un comunicato ufficiale emesso da Big G, il colosso di Mountain View ha per tantoannunciato la fine di una delle non brillantissime trovate messe in campo dall’azienda per coprire un novero di servizi internet sempre più esaustivo e relegato Helpouts nel cimitero dei progetti defunti prematuramente, in compagnia degli agognati Google Glass e (pare) di Google Plus, ormai lungodegente e lontano da una piena guarigione.

Riconoscendo il merito a Google di aver saputo apprendere la propria sconfitta, non resta che attendere che il colosso informatico per eccellenza si concentri nuovamente su quel versante del mondo del commercio legato alle idee brillanti, dimenticando rapidamente i propri recenti fallimenti.

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